LIVE - Coronavirus, Regione Lazio: dal 6/5 sedute individuali per gli atleti di sport a squadra. La Roma: "Dalla prossima settimana visite mediche e allenamenti". Bologna, Sassuolo e Parma fissano la ripresa, via libera anche a Napoli. Il Cagliari attende il protocollo Figc

02/05/2020 alle 13:21.
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Confermata la volontà di concludere la stagione, ora la Serie A immagina nuove possibili date per ripartire: sul tavolo due ipotesi, il 13 o il 20 giugno. Intanto, dopo l'ok dell'Emilia Romagna, oggi, stando alle indiscrezioni, dovrebbe arrivare il 'sì' della Regione Lazio agli allenamenti dei giocatori in forma individuale all'interno dei centri sportivi. Di seguito tutte le notizie della giornata:

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23.20 - Sono stati giorni veramente difficili quelli trascorsi dal giocatore della  Blaise Matuidi dopo aver ricevuto la notizia di aver contratto il Coronavirus. Ora è tutto passato, il francese è guarito, come confermato dal tampone a cui si è sottoposto lo scorso 15 aprile che ha dato esito negativo, ma il centrocampista bianconero, in una chiacchierata sul canale Youtube Bros Stories con l'ex compagno di squadra Medhi , non ha nascosto di aver avuto paura. "Sinceramente è stata dura. Quando ero positivo non potevo neanche uscire a fare la spesa e poi quando ho ricominciato ero in psicosi - ha ammesso Matuidi - Cerchi sempre di assicurarti che le persone non siano troppo vicine, devi essere mentalmente forte. ervirà del tempo, questa è una situazione nuova per tutti noi. Non ho avuto sintomi, ma appena ho saputo la notizia ero scioccato, ero nel panico più totale, avevo paura per la mia famiglia e i miei amici. E' stato difficile per loro, ma sono stato in grado di rassicurarli. Non è un bel periodo, vogliamo davvero che tutto questo finisca il prima possibile. Mi chiedo cosa succederà al calcio e alla vita di tutti i giorni".

21.40 - È un primo passo in avanti per tentare di tornare alla normalità dopo l'emergenza Coronavirus. La Regione Lazio ha permesso, tramite un'ordinanza, l'allenamento in forma individuale anche per gli atleti di discipline sportive a squadre. Dunque la Roma, dal 6 maggio, potrà tornare a varcare i cancelli di Trigoria e svolgere sedute individuali rispettando le misure di sicurezza. "La Roma ringrazia la Regione Lazio per la sensibilità dimostrata nei confronti degli sport di squadra. Dalla prossima settimana i calciatori potranno svolgere visite mediche e allenamenti individuali a Trigoria, osservando le linee guida relative al distanziamento sociale" è il tweet pubblicato dalla Roma sul proprio profilo .

 

21.35 - Se il presidente della Regione Sardegna Christian Solinas aveva aperto alla possibilità per il Cagliari di svolgere allenamenti individuali nel proprio centro sportivo a partire dal 4 maggio prossimo, il club di Giulini invece, come apprende il portale specializzato in calciomercato, vorrebbe attendere il protocollo sanitario definito e approvato dalla FIGC.

(TMW.com)

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21.00 - Dal 6 maggio nel Lazio sarà consentito l'allenamento in forma individuale anche per gli atleti di discipline sportive non individuali. E' quanto prevede una ordinanza emessa stasera dalla Regione Lazio. E' consentito, "l'allenamento in forma individuale di atleti professionisti e non professionisti riconosciuti di interesse nazionale dal Coni, dal Comitato Italiano Paralimpico (Cip) e dalle rispettive federazioni, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento in strutture a porte chiuse, anche per gli atleti di discipline sportive non individuali". Sempre dal 6 maggio, si legge nell'ordinanza, è consentita «l'attività motoria e sportiva all'aperto in forma individuale, ovvero con accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti, nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l'attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività. È consentito per tali attività lo spostamento individuale solo in ambito provinciale. Esclusivamente per lo svolgimento in forma amatoriale di pesca sportiva da terra in acque interne e in mare è autorizzato lo spostamento nell'intero ambito regionale, al solo scopo di consentire il raggiungimento del litorale marittimo. Entro il 5 maggio 2020 gli enti gestori delle strutture sportive consentite, ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 aprile 2020 e della presente ordinanza, predispongono il protocollo delle misure di sicurezza da adottare per lo svolgimento delle attività. In ogni caso le attività all'interno di strutture sportive possono svolgersi solo previa predisposizione del protocollo di sicurezza».

(regione.lazio.it)

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20.40 - Il ministro per lo sport, Vincenzo Spadafora, ha scritto - apprende l'ANSA - nella serata di ieri al comitato tecnico scientifico della Protezione Civile, a seguito delle ordinanze regionali, chiedendo "di tornare a valutare la possibilità che le linee guida sullo svolgimento da lunedì degli allenamenti per gli atleti di interesse nazionale dei soli sport individuali vengano applicate anche a quelle degli atleti degli sport di squadra". Una risposta del Cts è attesa a breve.

(Ansa)

20.07 - Via libera anche dal Parma agli allenamenti indivuduali. Lo annuncia il club gialloblu in una nota: la società, "tenuto conto dell’ordinanza della Regione Emilia-Romagna - si legge nella nota -  del 30/04/2020 che consente a partire dal 4 maggio “l’allenamento in forma individuale di atleti professionisti (…) nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento in strutture a porte chiuse, anche per gli atleti di discipline sportive non individuali”, comunica che dalla prossima settimana gli atleti della prima squadra potranno avvalersi, su base volontaria, dell’opportunità di utilizzare il Centro Sportivo di Collecchio per attività motoria individuale, previo rispetto del protocollo sanitario e del regolamento di utilizzo elaborato in collaborazione con i medici del Club".

(parmacalcio1913.com)

19.57 - «Ho autorizzato per gli atleti di discipline sportive per squadre, l'allenamento in forma individuale. E questo significa che gli atleti del Cagliari calcio potranno riprendere individualmente gli allenamenti all'interno di centri sportivi e strutture a porte chiuse ma all'aria aperta». È quanto ha annunciato il presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas illustrando l' ordinanza regionale in vigore dal 4 maggio. «Sempre nel rispetto delle regole del distanziamento e col divieto di assembramento ho consentito sull'intero territorio nazionale la pratica degli sport individuali all'aria aperta. Si possono svolgere a livello individuale e con turnazione all'interno dei centri sportivi», ha precisato il governatore in videoconferenza.

19.30 - «Alla luce dell'ordinanza del 30 aprile della Regione Emilia-Romagna che consente dal 4 maggio agli atleti di allenarsi in forma individuale e nel rispetto delle norme di distanziamento sociale senza alcun assembramento in strutture a porte chiuse, il Fc 1909 comunica che a partire da martedì 5 maggio i giocatori della prima squadra avranno la facoltà di proseguire l'attività individuale di mantenimento anche sui campi del centro tecnico N. Galli». È quanto si legge in una nota diffusa dal . «Sarà dunque consentito agli atleti esclusivamente l'accesso ai campi, nel rispetto delle norme di distanziamento, mentre spogliatoi, palestra, uffici e tutti gli altri ambienti resteranno chiusi. Non saranno presenti l'allenatore e i collaboratori tecnici», sottolinea la società rossoblù.

(bolognafc.it)

18.15 - Il annuncia la ripresa degli allenamenti. La squadra riprenderà l'attività al Mapei Center con sedute individuali: "A seguito dell’Ordinanza del 30 aprile 2020 - Decreto 74/2020 della Regione Emilia Romagna - si legge nella nota - con la quale, a far data dal 4 Maggio p.v., saranno consentiti, in strutture a porte chiuse, gli allenamenti in forma individuale di atleti professionisti, anche di discipline sportive non individuali, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, U.S. Calcio comunica che, a partire da lunedì 4 Maggio, sarà concesso ai calciatori professionisti di U.S. Calcio l’utilizzo dei campi del Mapei Football Center per sedute individuali facoltative.

Sarà consentito agli atleti esclusivamente l’accesso ai campi, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale, mentre resteranno interdetti gli accessi alla struttura del Centro Sportivo (spogliatoi, palestre, uffici).

Alle sedute individuali, che si articoleranno nell'arco delle mattinate, dal lunedì al venerdì, con l'utilizzo di tre campi, presenti 6 atleti all'ora (un atleta per ogni metà campo), non presenzierà lo staff tecnico mentre sarà garantito un presidio sanitario di emergenza.

Resta inteso che l'accesso al Mapei Football Center e al parcheggio esterno antistante l’ingresso continuerà ad essere interdetto a qualsiasi altra persona che non sia compresa nei soggetti sopra indicati".

(sassuolocalcio.it)

17:29 - Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez, intervenuto in conferenza stampa, ha parlato anche della situazione dello sport dopo la prima fase dell'emergenza coronavirus, confermando l'ok ufficiale alla ripresa degli allenamenti: "Speriamo che il calcio possa tornare presto, lo decideranno le leghe e la federazioni. Da parte nostra, abbiamo dato il permesso per riprendere gli allenamenti individuali, cosa che ci auguriamo si possa verificare quanto prima. Mi pare ovvio, però, che il calcio lo rivedremo prima in televisione e poi negli stadi".

16:28 - Presto anche il potrebbe tornare al lavoro. L'Unità di crisi regionale della Campania, infatti, ha espresso parere favorevole alla ripresa degli allenamenti della squadra azzurra e trasmette gli atti al Governo sollecitandone la condivisione per dare il via libera definito al

15:57 - Il centrocampista del Montpellier Junior Sambia, il primo giocatore della Ligue 1 ad essere colpito dal coronavirus, è sulla strada del recupero e si prepara a lasciare l'ospedale. Lo ha fatto sapere oggi il club francese con un tweet: "Siamo davvero contenti che tu stia meglio. Speriamo di vederti molto presto in campo", ha twittato il club.
Il 23enne giocatore francese era stato ricoverato la scorsa settimana in un ospedale di Montpellier, dove gli è stato diagnosticato il coronavirus e provvisoriamente messo in coma artificiale.

14.55 - «A me preoccupa tutto quello che la Serie A sviluppa all'interno del nostro sistema. La mancanza di ricchezza che potrebbe arrivare dall'alto potrebbe ammazzare il mondo professionistico di più basso livello, potrebbe ammazzare il mondo dilettantistico. Noi abbiamo tanti ragazzi e ragazze che vivono di calcio e che certamente non sono dei privilegiati all'interno del nostro contesto». A precisare la posizione dell'Assocalciatori è il vicepresidente Aic, Umberto Calcagno. «Le ordinanze a livello regionale sulla riapertura agli allenamenti dei club? Sono provvedimenti in linea con le nostre richieste. È una responsabilità di sistema: i calciatori e le calciatrici ci stanno chiedendo di lavorare e di fare tutto il possibile affinché si possa riprendere ma ripeto, non a tutti i costi», conclude.

(Sport Mediaset)

14.30 - La Regione Campania ha trasmesso al Governo il parere favorevole allo svolgimento degli allenamenti del «purché vengano garantite pienamente tutte le esigenze di tutela sanitaria». In una nota diramata dall'Unità di crisi regionale, si legge che «per correttezza di rapporti la Regione ha inteso inviare preventivamente al Governo questa valutazione, sollecitando ad horas la condivisione per poter consentire la ripresa dell'attività già da lunedì».

13.30 - Nel corso della trasmissione "Punto Nuovo Sport Show" sull'emittente radiofonica, è intervenuto il presidente del Lecce, Saverio Sticchi Damiani: "Unanimità Serie A? Ieri è stata espressa in maniera chiara ed univoca quest'unanimità perché pian piano anche quelli più restii hanno capito che l'unica soluzione per reggere in piedi il sistema è quello di tornare a giocare. Sono troppe le questioni dal punto di vista economico, finanziario e giuridico difficili da risolvere se non si dovesse tornare a giocare. Senza essere cinici o insensibili, qualora dovesse trovarsi una quadra sul protocollo sanitario, ma soprattutto se la fase di ripartenza dovesse andar bene – perché attualmente è un punto interrogativo – tutto andrebbe nel senso di ripresa. Fermo restando che bisogna chiarire bene molti aspetti del protocollo, dal punto di vista giuridico c'è qualcosa da risolvere ancora, tra tutti i contratti che scadono al 30 giugno. Il protocollo ha la medesima finalità sanitaria, adesso con grande prudenza stiamo provando a muoverci dopo aver costatato che non tornare a giocare porta a pesanti conseguenze".

"L'esercizio migliore - continua - per far comprendere l'impatto, più che le cifre, è guardare le singole voci.  Nel caso di stop, ci sono i broadcaster che cercheranno di non pagare l'ultima tranche: quella che vale migliaia di euro. Ci sono vari sponsor che non vedendo il campionato interamente giocato, avranno delle pretese. Gli stessi giocatori, con i contratti, avranno da ridire. Abbiamo tutta una serie di voci e di costi che rappresentano una partita aperta, ma potrebbero trasformarsi in dati disastrosi. Chi ha fatto una politica un po' spregiudicata, può rischiare tanto. Il consiglio federale si occuperà della questione all'8 maggio, anche noi abbiamo sentito trapelare voci su consigli informali, ma allo stato attuale non c'è alcuna alternativa al caso di stop. Sicuramente settimana prossima capiremo qualcosa di più". "Strumentalizzare il Covid-19? Spero che nessuno strumentalizzi la situazione, sarebbe davvero brutto strumentalizzare la malattia ed in contagi - aggiunge - . E' anche vero che uno dei tanti nodi da sciogliere è prevedere cosa accadrà in caso di nuovi contagi, non  può essere deciso al momento, ma va preventivato prima. Parole di Spadafora? Penso siano state uno schiaffo a chi ha fornito informazioni sbagliate. Se qualcuno ha rappresentato un quadro rispetto della realtà, avrà sbagliato a farlo. Il passo in avanti di chi ha fornito informazioni sbagliate è stato immediatamente ricondotto a realtà con l'assemblea di ieri che è risultata unanime. Tornare ad allenarsi? Allo stato attuale no. E' un tema giusto da toccare, ma in questo momento il fatto che alcune Regioni autonomamente consentano di ripartire attraverso allenamenti individuali, laddove ce ne sono altre con atteggiamento più prudente, genera una disparità ingiusta. Ricordo che quando ai primi di marzo, con la prima ordinanza di , gli allenamenti erano ancora consentiti, siccome c'erano città in cui morivano centinaia di persone al giorno e quindi cessarono gli allenamenti, tutte le società decisero di fermarsi per sanità e sportività. Sarebbe bello che anche in questo caso non ci siano slanci in avanti, non devono esserci avvantaggiati. Abbiamo avuto un calendario incredibile e nelle prime 10 giornate abbiamo affrontato le big, uno stop adesso dopo aver affrontato le big è un peccato. Il Lecce con grande fatica è riuscita a stare a galla in un campionato incredibile, adesso ha la chance di salvezza con le dirette concorrenti, molte delle quali in casa, sarebbe antisportivo cristallizzare la classifica così. Battere la ? Per mentalità la squadra ci proverà. Ripresa Serie A? Ad oggi direi che c'è una buona possibilità, per fare una percentuale bisogna aspettare una riapertura degli allenamenti, ma direi un 51%".

(Radio Punto Nuovo)

13.45 - All'emittente radiofonica ha parlato il vicepresidente della Fifa e presidente della CONCACAF, Victor Montagliani: "Stiamo seguendo il dibattito che c'è in Italia sulla ripresa della Serie A. Siamo coscienti che queste sono decisioni che devono essere prese a livello domestico: per la prima volta nella vita del calcio moderno forse non è il calcio che decide, ma sono i governi o i responsabili della sanità a decidere di giocare. Noi seguiamo e aiutiamo dove possibile. A livello decisionale ci sono tre livelli: quello domestico sui campionati, di confederazione sulle coppe, e internazionale sulle competizioni delle Nazionali. La situazione è complicata perché in questo le decisioni si prendono di giorno in giorno, di settimana in settimana". Sul calendario aggiunge: "Avevamo già cominciato a ragionare su come impostare un nuovo calendario dal 2024, ora con questa crisi servono risposte immediate. C'è la possibilità di pensare a come riformare il calcio, non solo in Europa ma in tutto il mondo, di migliorare le cose a livello di date. È una discussione da fare, specialmente con confederazioni e federazioni. Ne abbiamo l'opportunità perché il Mondiale in Qatar del 2022 si giocherà a novembre/dicembre e allora può essere un'idea. Qui nelle Americhe già si gioca seguendo il calendario dell'anno solare, forse è una soluzione che ci potrebbe stare anche in Europa ed in Africa, è una possibilità da discutere a livello nazionale e continentale. Non è un'idea da scartare, può essere una soluzione proprio in vista dei prossimi due anni e di questo Mondiale invernale".

"Abbiamo già fatto un documento -  continua sul calciomercato - con delle linee guida per i club, non solo sulle scadenze di contratto che si possono allungare. Il primo aspetto come giurisprudenza sono le leggi nazionali del lavoro, o se c'è un accordo tra club, leghe e giocatori come c'è qua in America. È una buona guida, queste cose si possono fare con l'accordo tra calciatore e sua società. Sulla durata della finestra si parlava di allungarla fino a fine anno, ma abbiamo visto che era troppo rischioso lasciare aperto così tanto, allora abbiamo pensato di prolungare per massimo 16 settimane, poi se le cose non cambiano dovremo cambiare ancora ma per il momento mi sembra una soluzione prudente".

(Radio Sportiva)

13.15 - I 20 club della Premier League si sono accordati per concludere la stagione a porte chiuse, giocando le ultime 92 partite del calendario in stadi neutri. È questa una delle misure di sicurezza che saranno messe in atto, quando - con ogni probabilità, nella prima metà di giugno - ricomincerà il massimo campionato inglese. Per conoscere la data esatta della ripresa, manca ormai solo la comunicazione ufficiale, che dovrebbe arrivare giovedì prossimo, quando il Premier Boris Johnson annuncerà l'inizio della fase 2 della gestione dell'emergenza sanitaria in corso.

13.05 - Samu Castillejo non nasconde la «paura» per il Coronavirus ma ammette il desiderio di «voler tornare a giocare a calcio»: «Mi manca, voglio sentire il campo. Spero che la situazione migliori: è la cosa più importante in questo momento. Aspetto che ci siano condizioni per giocare di nuovo. Paolo e Daniel Maldini sono stati contagiati ma hanno gestito bene la malattia e per fortuna sono già guariti: quando il virus ti si avvicina in questo modo, hai davvero paura». L'attaccante del Milan, in una lunga intervista ad As, chiede però tempo prima di disputare una gara: «Noi alterniamo un giorno di allenamento in video a un altro con il lavoro aerobico che ci inviano. Abbiamo la necessità di un po' di tempo per la preparazione, mi sento infatti dopo stanco dopo il lavoro sulla forza».

13.00 - In conferenza stampa il vicepresidente della Regione Lazio, Daniele Leodori, ha parlato della possibilità per gli atleti di tornare ad allenarsi individualmente nei centri sportivi: "Aspettiamo chiarimenti entro oggi dal Governo sulla definizione di sport individuali. Come Regione stiamo capendo come disciplinare gli allenamenti individuali anche per gli sport di squadre professionistiche, come hanno fatto altre Regioni. Stiamo cercando di capire col Governo, ci teniamo a sottolineare che i nostri atteggiamenti rientrano in una collaborazione importante e diretta col Governo, che stabilisce le date delle riaperture. Dunque, stiamo cercando di capire come organizzare gli allenamenti individuali anche per gli sport di squadre professionistiche".

12.45 - Filtra ottimismo sul fatto che in giornata possa arrivare l'ok dalla Regione Lazio ad allenarsi singolarmente all'interno dei centri sportivi anche per gli atleti di discipline non individuali. Ai giocatori, dunque, dovrebbe essere consentito di potersi recare a Trigoria o Formello, nel caso di Roma e Lazio, per poter lavorare da soli in palestra o in campo nel rispetto delle norme sanitarie e di sicurezza. Ovviamente non sono consentite partitelle o corse di gruppo.

La Roma è pronta a ripartire: al "" ci sono tre campi disponibili, 23 camere per la prima squadra più 13 per le giovanili, a disposizione con bagno privato. I ristoranti sono due, uno al primo piano e l'altro al piano terra, diviso in tre spazi destinati a calciatori, dirigenti e dipendenti. I giocatori, inoltre, si allenerebbero a scaglioni, dalla mattina al tardo pomeriggio, sarebbero costantemente controllati e tornerebbero a casa subito dopo la seduta.

(gazzetta.it)

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11.30 - Un appello forte a non trascurare il calcio dilettantistico, scaricando sui giocatori e le giocatrici tutto il peso dell'attuale situazione economica dovuta al coronavirus, è stato lanciato dall'Associazione calciatori presieduta da Damiano Tommasi"L'attuale situazione di crisi sanitaria e la conseguente difficoltà economica è sotto i nostri occhi e tutti i soggetti che compongono il mondo sportivo la stanno subendo. Proprio per questo non si comprende per quale motivo tale situazione sia ricaduta immediatamente ed esclusivamente sulla posizione dei calciatori". L'Aic lamenta che "sono state tagliate arbitrariamente le mensilità e, in alcune situazioni, i giocatori/giocatrici sono stati invitati a liberare gli appartamenti loro a disposizione, senza pensare che molto spesso l'attività sportiva dilettantistica serve al sostentamento di intere famiglie. Per questo la situazione è inaccettabile e necessita di un intervento deciso e sostanziale da parte di tutte le componenti, visto che oggi stiamo lottando insieme per ottenere il medesimo risultato".

L'Assocalciatori "farà in modo che tutte le componenti federali partecipino al fondo solidaristico deliberato a marzo affinché si possa garantire la sussistenza dei calciatori/calciatrici e la sopravvivenza economica delle loro famiglie" e nel contempo ringrazia il Governo e il Ministro Spadafora "per l'aiuto, sotto forma di indennità, elargito per marzo che è stato assolutamente importante. Si auspica che tutti i calciatori e le calciatrici ricevano l'indennità prevista per marzo e che, come promesso dalle Autorità, il contributo possa essere riproposto per aprile". "La situazione -conclude la nota dell'Aic - è assolutamente grave, gli atleti rischiano di non percepire alcun importo da marzo a settembre/ottobre e chi pensa di poter 'risparmiare' sui calciatori e le calciatrici dilettanti, non comprende appieno la situazione sportiva, economica e soprattutto sociale di questi ragazzi e ragazze".

9.55 - Ligue 1 conclusa con il Lione rimasto fuori dalle coppe europee. Il club francese, però, tramite un comunicato firmato dal presidente Aulas ha espresso tutto il rammarico per la decisione adottata. Questo il comunicato: "“La posizione del governo non sembrava imporre in modo proibitivo una sospensione così definitiva come quella decisa per Ligue 1 e Ligue 2, anche il ministro dello sport Roxana Maracineanu aveva precedentemente indicato la possibilità di giocare ad agosto, se l’evoluzione della situazione sanitaria lo avesse permesso. L’Olympique Lyonnais aveva quindi proposto già martedì che la lega studiasse una soluzione alternativa che consentisse la fine del campionato preservando così l’equità insita in qualsiasi competizione sportiva e in linea con le proposte Uefa basate sul merito sportivo secondo principi obiettivi, trasparenti e non discriminatori. Questa soluzione condivisa da altri club si basava sul principio di playoff e playout, un titolo di campione acquisito dal Psg, con un calendario limitato a tre settimane in linea con i vincoli per la sanità e una formula innovativa che potrebbe interessare le emittenti televisive, attualmente prive di contenuti, nonché le scommesse sportive e tutti gli altri attori economici nel settore calcistico“. Il danno per il Lione sarebbe soprattutto economico: “Il criterio di classifica non è logico, non voglio attaccare una squadra più di un’altra, ma il Nizza, quinto, ha giocato più partite in casa di noi e ha giocato una volta sola contro il Psg, mentre il Lione l’ha affrontato due volte. Questa non è una decisione senza conseguenze, sono in gioco questioni considerevoli. Nel corso degli ultimi dieci anni, il Lione ha recuperato terreno almeno tre volte fino al secondo posto da una situazione in cui era in ritardo di oltre 10 punti da questa posizione. Questo significa toglierci un’opportunità molto significativa e di alto valore finanziario“.