Fargli saltare la gara col Cesena di sabato, e rinunciare a malincuore al suo apporto anche nella sfida di Coppa Italia in programma martedì in casa della Juventus, per non aggravare i problemi fisici con cui convive da oltre un mese e correre il rischio di perderlo più a lungo del previsto.
De Rossi, accompagnato in Toscana anche dal procuratore Sergio Berti che sta seguendo la trattativa per il rinnovo del contratto in scadenza a giugno, è stato sottoposto a trattamenti fisioterapici e accertamenti strumentali (controllo ecografico e risonanza magnetica) che hanno evidenziato un conflitto tra muscoli dell'addome e dell'adduttore, alla base del dolore nella zona inguinale. Insomma, un principio di pubalgia a tutti gli effetti che preoccupa non poco medici e allenatore: Luis Enrique, infatti, ha sempre ammesso di tenere in considerazione solo giocatori pienamente a disposizione. Per questo, l'input a Trigoria è adesso quello di non gestire, ma curare De Rossi, tenendolo a riposo per i prossimi impegni ravvicinati. Il giocatore continuerà quindi la terapia di cura nel centro sportivo a base di onde d'urto e sedute più intense di fisioterapia. Le luci dei riflettori, però, continueranno a essere puntate su De Rossi nonostante la sua assenza dai campi.
Entro la fine del mese, infatti, la Roma aspetta la risposta di 'Capitan Futurò all'ultima proposta di rinnovo messa sul tavolo dal direttore generale, Franco Baldini, costantemente in contatto con l'agente Berti. La fumata bianca che tutti i tifosi romanisti aspettano, comunque, sarà subordinata al via libera che dovrà arrivare dal Comitato esecutivo composto dal presidente DiBenedetto (atteso nella Capitale all'inizio della prossima settimana), dal socio forte James Pallotta, e da Paolo Fiorentino (in rappresentanza di UniCredit).
Il Comitato, infatti, come specificato nell'ultima relazione finanziaria annuale della Roma, «è tenuto a deliberare in merito ad atti di natura ordinaria e straordinaria al di sopra della soglia di operatività dell'amministratore delegato, in particolare per contratti di natura professionistico/sportiva superiori a 7,5 milioni di euro, con impegno di pronta relazione al Consiglio di Amministrazione», che si riunirà un paio di giorni prima dell'assemblea dei soci, già fissata per fine gennaio.
(ansa)




