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CSS - Stamattina ai microfoni della trasmissione radiofonica 'Te la do io Tokyo', è intervenuto Eugenio De Paoli direttore di Rai Sport:
Da cosa nasce la decisione di eliminare la moviola?
"La decisione nasce da molto lontano, ero un grande amico di Beniamino Placido dove negli ultimi suoi articoli affrontava problemi di come la tv parli di calcio, di come si parla molto poco di calcio e più di moviola dell'arbitro
ect...l'idea nasce da li, è una decisione talmente importante, che ci ha costretto a pensare a come affrontarla. Soprattutto vogliamo evitare liti e polemiche che spesso sono sterili. La moviola non ha mai cambiato il risultato
di una partita allora perché accanirsi su un episodio? Tutto questo nasce da li. Faremo un uso diverso della moviola cercando di analizzare i casi più importanti passandoli ad una cassazione che ad una settimana di distanza ci darà il responso. Vogliamo fare anche un po' di didattica, sono convinto che il grande pubblico conosca solamente le 10 regole fondamentali del calcio, quando in realtà ne esistono altri mille. Non è una decisione che imputa una marcia indietro futura, è una decisione radicale. Potremmo avere dei risvolti negativi del pubblico, abituato a quel tipo di teatrino, potrebbe scegliere un altro emittente. Ma se una rivoluzione
del genere non la fa la tv di stato, chi altro dovrebbe farla?"
Ci sono stati pareri discordanti?
"Il messaggio più carino è stato quello di Collina che mi ha scritto: “se l'avessi saputo non me ne sarei andato”. Purtroppo ci sono risvolti ogni sabato e domenica anche su campi minori. Ci sono delle realtà dove purtroppo ci sono giovani arbitri che vengono minacciati, esiste una statistica impressionante di arbitri ricoverati ogni domenica ."
E' favorevole all'inserimento della moviola in campo?
"Assolutamente favorevole, stroncherebbe ogni decisione. Se ci fosse tutto questo non sarebbe neanche necessario, la famosa cassazione sarebbe sul campo in pochi secondi per analizzare l'azione."