IL MESSAGGERO (U. TRANI) - "E' l'uomo giusto al posto giusto: Ranieri è l'allenatore ideale per la Roma". Gigi Buffon promuove la scelta del club giallorosso di puntare sull'ex tecnico della Juve che, per uno scherzo del calendario, tornerà in panchina il 13 settembre proprio a Siena, trasferta che gli fu negata dalla società bianconera il ..
Buffon su che cosa si basano le sue certezze?
"Perchè lo conosco bene e so quello che può dare. Tra l'altro è il migliore sulla piazza che potevano prendere in questo momento"
Ma la Roma, di questi tempi, non si consiglierebbe al peggior nemico: zero punti in classifica e zero mercato...
"Innanzitutto è tifoso della Roma, la squadra giallorossa era il suo sogno e mi sembra che l'abbia anche svelato. Sarà felice e motivato"
Scusi Buffon, ma non può bastare. La squadra è in crisi, ce la può davvero fare Ranieri a mettere a posto le cose?
"Ne sono sicuro. Sa gestire proprio le situazioni di difficoltà. Lui riesce a ricavare il massimo da una squadra proprio quando le cose non vanno bene, quando un gruppo non riesce a produrre gioco e risultati"
Non avrà mica la bacchetta magica?
"No. Anzi, non si inventa niente. Lo vedrete. Ma è un allenatore che sa mettere in campo la squadra. Parte dal suo classico 4-4-2, punta su pressing e organizzazione, e sa tirar fuori il meglio dal singolo, come stimolare i giocatori"
Eppure da voi alla Juve, l'anno scorso, non li ebbe dalla sua parte. Come mai aveva rotto con tutti?
"Un momento, non con tutti, ma con due o tre titolari. Poi la situazione è precipitata perchè da ottobre sono cominciate a circolare voci sul suo successore, sulla mancanza di fiducia della società. Si perde così il polso della situazione, l'ambiente è destabilizzato, l'allenatore delegittimato. E può arrivare lo scontro con qualche calciatore"
Sorpreso per l'addio di Spalletti?
"Luciano è mio amico: aveva retto bene il timone in questi anni, non so spiegarmi perchè sia andata a finire così. Ma visto che è stata una sua scelta e non della proprietà, essendo una persona intelligente, penso che si sia reso conto di non poter più andare avanti e ha lasciato"
Può aver preso atto della fine di un ciclo?
"E' probabile. Perchè i cicli in effetti hanno un termine"
Domenica ha affrontato la Roma. Irriconoscibile vero?
"Sì. Mi ha impressionato una cosa. L'ho vista proprio giù fisicamente. Bisogna capire se dipendeva dall'approccio mentale o dalle quattro gare giocate in dieci giorni. La posizione in classifica, però, non rispecchia il valore del gruppo. L'Inter è la più forte, ma la Roma di Ranieri può lottare per il vertice, dal secondo al quarto posto"
Più simpatico Mourinho o Ranieri?
"Come faccio a giudicare, conosco solo il secondo. Solo quando ha chiarito nuovamente la sua risposta a Lippi che aveva dato favorita la Juve ho capito a che cosa mirava. Ci hanno già levato due scudetti, Mourinho non ci può togliere anche la speranza..."




