MFDJ - Un investimento libico in Pirelli? "Puo' darsi... intanto loro hanno un importante progetto da noi". A parlare e' l'ambasciatore libico a Roma, Hafed Gaddur, che pero', intercettato da MF - Dow Jones alla presentazione del libro "Pirelli, racconti di lavoro. Uomini, macchine, idee", non si mostra molto loquace sui principali dossier industriali aperti in Italia.
macchine, idee", non si mostra molto loquace sui principali dossier industriali aperti in Italia.
Presente al convegno anche il presidente di Pirelli, Marco Tronchetti Provera, che a marzo e' entrato a far parte dell'advisory committee del fondo sovrano libico, il Libyan Investment Authority (Lia). Lo stesso che ha il 4,345% di Unicredit e circa l'1% di Eni.
Dopo la Cina, ha detto il numero uno della Bicocca, Pirelli "sta allargando i suoi confini verso l'Africa". L'obiettivo, precisa, l'"integrazione in tutti i Paesi dove e' presente" oltre che la "continua espansione geografica".
Proprio Prysmian Cables and Systems (ex Pirelli Cavi) fornira' i cavi ottici a Sirti, titolare del contratto, per la realizzazione di una rete di Tlc che servira' l'area settentrionale della Libia con centro su Tripoli.
Bocca cucita da parte di Gaddur su un possibile ingresso del fondo libico in Enel e sull'incremento della quota in Eni fino al 10%. "Non dico nulla, sono societa' quotate, non vogliamo interferire sul mercato".
Laconico l'ambasciatore sulle indiscrezioni di stampa che parlavano di una cordata per la As Roma insieme all'imprenditore Francesco Angelini e a un costruttore. Gaddur taglia corto: "chiedetelo a chi l'ha scritto".




