Calciopoli, processo di Napoli: per Giraudo richiesta di 4 anni?

08/03/2009 alle 11:46.

REPUBBLICA.IT - Lunedì 9 marzo a Napoli si gioca una partita importante: il processo per Calciopoli, con il rito abbreviato, vivrà la tappa cruciale con le richieste dei pm Narducci e Beatrice. Principale imputato Antonio Giraudo: l'ex ad della Juventus ha preferito il rito abbreviato (che non vuole dire il patteggiamento) a differenza di Luciano Moggi. Le due strade si sono divise, c'è stato anche qualche attrito: ora Moggi minimizza. Giraudo lavora in Inghilterra nel campo immobiliare e per questo vuole chiudere il più presto possibile questa vicenda giudiziaria.

Il rito abbreviato prevede lo sconto di un terzo: ma quanto chiederanno al giudice Eduardo De Gregorio? Chiederanno la condanna, e su questo non ci sono dubbi: l'associazione per delinquere è un reato (articolo 416 del codice penale) che prevede la reclusione da tre a sette anni. Possibile che venga chiesta una condanna di tre-quattro anni. Ma oltre a Giraudo molti altri hanno preferito la strada (rischiosa) del rito abbreviato. Accusa di associazione a delinquere quindi anche per Tullio Lanese, Stefano Cassarà, Dubbio Baglioni, Tiziano Pieri e Marco Gabriele; Domenico Messina, Gianluca Rocchi, Paolo Dondarini, Alessandro Griselli e Giuseppe Foschetti, invece sono accusati "solo" di frode sportiva.

Rocchi e Dondarini sono arbitri ancora in attività, tenuti a riposo da Collina in questo week end per saggi motivi di opportunità (Rocchi oggi quarto uomo in -Inter, Dondarini domani fa quarto uomo in Milan-Atalanta). L'Aia, associazione arbitri, non li ha mai sospesi dall'attività perché sono stati scagionati dalla giustizia sportiva: decisione che non aveva convinto tutti. Che succederebbe adesso se fossero condannati in primo grado? In questo caso sarebbe quasi automatico uno stop. Ma c'è da dire che passeranno ancora tantissimi mesi prima del verdetto di primo grado: lunedì la richiesta di condanna, poi dovranno parlare tutti gli avvocati (e sono ventidue), poi le controdeduzioni del gup e infine la camera di consiglio. Nell'ipotesi migliore si potrebbe arrivare a sentenza a settembre, dopo le vacanze estive. Nella peggiore addirittura a dicembre.

Anche perché fra poco inizia, o dovrebbe iniziare anche il maxiprocesso, quello a Luciano Moggi e tutti gli altri. A meno di altri intoppi burocratici, come difetti di notifiche. Molto attesa intanto in ambiente sportivo per la deposizione di Gianluca Paparesta davanti alla procura federale: l'ex arbitro ha chiesto di essere sentito da Stefano Palazzi. Ha già parlato con la procura della Figc, così come con i pm napoletani: ma avrebbe cose da aggiungere, che forse si era dimenticato di dire in precedenza. Presto comunque potrebbe essere deferito dalla procura arbitrale per dichiarazioni non autorizzate. Ci auguriamo che Paparesta, conclusa la carriera arbitrale, possa trovare spazio come dirigente: il nuovo capo Aia, Nicchi, è una persona intelligente e ha promesso di essere "il presidente di tutti". Non solo di quelli che l'hanno votato.