Moggi e "Porta a Porta": ma le schede svizzere e le polizze di Bergamo?

16/01/2009 alle 15:52.

GOAL.COM - Calcio scandalo del 2006, il tempo spinge i protagonisti a dimenticare, a omettere, a sminuire, a confondere. La trasmissione «Porta a Porta» di mercoledì sera è l'esempio di come i fatti possano passare in secondo piano. Non si è parlato delle schede svizzere fatte acquistare da Moggi e da questi — secondo i pm Beatrice e Narducci — consegnate ad arbitri e designatori. Le schede ci sono, Bergamo le ha ammesse, Romeo Paparesta ha confermato. Soprattutto su questo, ma non solo, si basa l'accusa di associazione per delinquere a Napoli. Si è parlato di doping amministrativo, di plusvalenze. Moggi ha citato quasi tutte le società di serie A, dimenticando la Juventus: per le stesse accuse pende un procedimento a Torino contro Moggi, Giraudo e Bettega; la Juventus dal canto suo ha già chiesto il patteggiamento.

Dimenticate anche le polizze stipulate con l'agenzia assicurativa di Bergamo dalla (a firma Giraudo) per oltre 2 milioni e 800 mila euro di premio. Lo schieramento di avvocati di Moggi presenti ieri in trasmissione (neanche per la vicenda Cogne ne erano presenti tanti) ha poi fatto confusione sulla vicenda scudetti. La ha accettato la sentenza sportiva in maniera definitiva rinunciando al ricorso al Tar e accettando l'arbitrato del Coni. Diversa è la posizione di Moggi che ha ancora pendenti ricorsi a vari livelli, ma sulla sentenza sportiva relativa alla società bianconera la vicenda è definitiva. Questi sono i fatti. A si apre martedì un processo sui fatti.