
LA REPUBBLICA - Dopo le dichiarazioni del presidente della Lega Pro, Mario Macalli, riguardanti la crisi economica nel calcio, oggi Adriano Galliani, ad del Milan, ha sostenuto che nel calcio non c'è da preoccuparsi, almeno per i club di serie A. "La A non rischia il crac - spiega l'ad del Milan - Però una pesante contrazione, quella sì. E questo perchè il calcio italiano non è autosufficiente. E' un sistema in perdita. Con i buchi dei bilanci che vengono risanati dai proprietari, a fondo perduto. In Italia i presidenti hanno le spalle coperte. Il fatturato di una grande squadra è dato per il 65% dai diritti Tv, per il 25% dalle sponsorizzazioni e dal marketing e per il 10% dalla biglietteria. La recessione non porterà un grande calo di abbonamenti a Sky, Mediaset e La7. Non credo - continua Galliani - che il nostro paese arrivi a questo punto di povertà endemica tale che la gente non potrà più permettersi di comprare la partita a cinque euro. E non credo nemmeno che il problema arriverà dalla biglietteria. Le sponsorizzazioni? Le aziende fanno meno utili e potrebbe accadere domani quello che accade oggi con i giornali e le tv. Grossi tagli di budget"