Spalletti in Russia

02/10/2009 alle 09:17.

CORSPORT - E’ volato a San Pietroburgo. Ieri mattina, volo diretto, aereo privato, piccola compagnia serba, Air Pink, decollo da Ciam­pino, secondo scalo della Capitale, alle 11.25, arrivo all’aeroporto Pulkovo della splendida città russa alle 15 italiane, le 17 locali, come da piano di volo. Luciano Spalletti sarà, a me­no di ripensamenti dell’ultima ora, il prossi­mo allenatore dello Zenit San Pietroburgo, con un contratto pluriennale che le fonti rus­se, forse esagerando, garantiscono sarà su­periore ai 3 milioni di euro netti a stagione. Come peraltro la stampa russa aveva annun­ciato già nel mese di agosto, costringendo Spalletti, all’epoca ancora allenatore della Roma, a smentire ufficialmente.

Un mese esatto dopo le sue dimissioni ir­revocabili dalla Roma, primo settembre scorso, l’ex tecnico giallorosso si è probabil­mente e definitivamente messo alle spalle il passato romano, accettando quell’offerta straniera che, come aveva fatto trapelare, considerava più intrigante per una nuova tappa della sua carriera. Lo aveva detto, «ora mi prendo un mese di vacanza, poi si vedrà» , lo ha fatto con la precisione di uno svizzero di Certaldo. Ieri mattina, poco prima delle 11, si è presentato al gate dei voli privati del­l’aeroporto di Ciampino, accompagnato da Daniele Baldini e dal suo avvocato di fiducia, Giulio Dini. Ad attenderli uno dei massimi dirigenti del club russo e un interprete. Il quintetto che non è di Buenos Aires come ci avrebbe raccontato Manuel Vazquez Mon­talban, è salito sul piccolo jet che era arrivato a Ciampino in prima mattinata vuoto, a eccezione ovviamente dei due piloti.

Questo vuole dire che il di­rigente dello Zenit era a Ro­ma almeno da mercoledì scorso quando ci sarebbe sta­to l’incontro decisivo con Lu­ciano Spalletti, rientrato da Firenze nella mattinata di mercoledì (martedì sera era al Franchi di Firenze con la famiglia a vedere la sfida di ,
-Liverpo- ol) accompagnato dal suo avvocato. L’incon­tro, evidentemente, deve essere stato positi­vo, visto che si è deciso di partire immedia­tamente per San Pietroburgo. Dove, ad at­tendere Luciano Spalletti, c’era il presiden­te dello Zenit, Aleksandr Dyukov, imprenditore con in­teressi principalmente nel settore chimico e petrolifero (è il presidente della Gaz­prom), considerato uno degli uomini più ricchi di Russia. Dyukov è deciso a riportare lo Zenit nell’elite europea. Dopo l’esonero di Dirk Advo­caat, ha affidato (temporaneamente) la pan­china ad Anatoliy Davydov. Attualmente lo Zenit è terzo in classifica nel campionato rus­so con 7 punti di svantaggio nei confronti del Rubin Kazan (avversario dell’Inter martedì scorso) che sembra destinato a bissare lo sto­rico, primo scudetto conquistato nella pas­sata stagione. Mancano sei giornate al ter­mine del campionato che si concluderà il 29 novembre. Lo Zenit nelle ultime due giorna­te affronterà le due squadre che lo procedo­no, nella penultima andrà a far visita al Ru­bin, nell’ultima ospiterà lo Spartak Mosca, attualmente secondo con tre punti di vantag­gio sullo Zenit (la terza del campionato rus­so fa il preliminare di ).


E’ da verificare se Luciano Spalletti suben­trerà subito sulla panchina del club. Ipotesi difficile, più probabile che il suo lavoro con lo Zenit cominci all’inizio della prossima sta­gione quando ripartirà il campionato (a mar­zo). Magari con un David Pizarro in più, sca­denza di contratto il prossimo 30 giugno.