
LR24 (AUGUSTO CIARDI ) - Un anno fa, stavamo già recitando il de profundis. Uomini non necessariamente sbagliati, nelle mani più sbagliate. Monchi in poche settimane si trasformava da Re Mida a catastrofe naturale. Pastore, Cristante, Kluivert, Zaniolo, Santon, Kolarov, Under. I suoi uomini non lo stavano tradendo, avevano soltanto perso la memoria calcistica, sparpagliati a caso in un mare magnum di tattica non sense proposta con testardaggine in barba alle caratteristiche dei singoli, sacrificate sull’altare di convincimenti dogmatici inapplicabili. La Roma di Monchi non era soltanto Olsen, Karsdorp e Schick. Ma anche quella che oggi vince e riempie gli occhi grazie a Paulo Fonseca, che propone un calcio fluido, un calcio equilibrato, un calcio intelligente. Non il suo calcio ma quello della Roma, perché ci tiene sempre, giustamente, a precisarlo.
Elisea Maison de Charme è una residenza privata sul mare, elegante e curata. Siamo nel cuore di San Marco di Castellabate, in una cornice quieta e autentica. Ogni ambiente è pensato per offrirti un so...

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IL ROMANISTA (G. FASAN) - Una poltrona per due, ma non è Natale. È la strategia di mercato della Roma: avanti e all’attacco. Giornata importante e di lavoro intenso quella di ieri per cercare di re...

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