CORSPORT (A. GHIACCI) - E festa Roma. Perché a Bologna è arrivata una vittoria importante, che permetterà di trasccorrere con serenità le vacanze di Natale. A tutti: società, tecnico, squadra e tifosi. E infatti a fine partita, negli spogliatoi, i volti erano quelli della soddisfazione. Baci, sorrisi, abbracci. I dirigenti che vanno incontro ai giocatori faticano a trattenere la gioia: i tre punti presi al DallA
GIOIA - Era felice il capitano. Ha sorriso amaramente quando la palla non è entrata, in una delle tante occasioni avute:
«Mi manca il gol ma sono contento lo stesso. Mi metto al servizio della squadra che ha grandi prospettive. Prima o poi segnerò, sicuramente. Non ne faccio unossessione...» (...)
«Abbiamo disputato la partita migliore della stagione. Affrontavamo una squadra che stava bene e siamo stati superiori, abbiamo gestito la situazione. Se continuiamo così andremo molto lontano. Ma è importante restare uniti» .
Totti al centro della Roma. Con un ruolo nuovo rispetto al passato, né centravanti né trequartista. Regista dattacco: «Mandare il gol i compagni è una cosa che mi riesce abbastanza facilmente. A livello fisico sto bene, tutto gira intorno a me, cerco di mettermi a disposizione. Ero abituato a giocare prima punta, però limportante è vincere» .
FUTURO - Il numero dieci giallorosso non finisce mai di stupire. E alle spalle anche lamarezza accumulata per la mini-contestazione subita a seguito dellerrore dal dischetto contro la Juventus: «Ci ero rimasto male, mi era dispiaciuto soprattutto perché stavo con i miei figli, non volevo che sentissero queste cose. Io accetto tutte le critiche, quando sono da solo possono dirmi tutto. Volevo segnare e vincere ma i rigori si possono sbagliare. Era un momento delicato e mi sono preso la responsabilità. Purtroppo è andata male, ora penso al futuro. Lontano da Roma? Non ci ho mai pensato, il capitolo è chiuso. E poi so vecchio, dove volete che vada, al massimo posso andare a casa, non me se prende più nessuno... (ride, ndr)». Il capitano, nei momenti di difficoltà come in quelli di tranquillità, prende per mano il gruppo: «Siamo sereni perché sappiamo di essere un gruppo forte e unito. Ieri volevamo vincere e lo abbiamo fatto. Il mister ci dà tranquillità, i tifosi ci seguono sempre, vogliamo riportare la Roma in alto. E ora godiamoci le feste ».(...)
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