LA REPUBBLICA (F. BOCCA) - Il primo gol al Foggia sembra appartenere alla preistoria: lancio di Thern, uno dei tanti stranieri che in Italia hanno trovato il paradiso, sponda di Fonseca, Totti che irrompe, col numero 9 sulla maglia, e con una botta di sinistro fa gol a Francesco Mancini (il portiere poi morto allimprovviso lo scorso anno mentre lavorava nello staff di Zeman a Pescara).
Da allora a oggi, ora che il capitano ha raggiunto nientemeno che il Pompierone Nordhal - un fisico possente, un mito del Milan, una specie di Shrek degli anni 50 - a quota 225 gol nella classifica dei marcatori di serie A, sono passati 18 anni e mezzo. Basta guardare quella classifica per capire che il rigore (invero fasullo...) segnato al Genoa ha fatto la storia: Piola, Totti, Nordhal, Meazza, Altafini, Baggio, Hamrin, Signori, Del Piero, Batistuta nelle prime dieci posizioni.
: i no al Real Madrid e ai grandi club, il mondo chiuso tutto dentro la Roma e dentro Trigoria, un amore reciproco e totale, quasi ossessivo, gli amici del quartiere ormai diventati migliaia, i tifosi, lidolatria, gli striscioni, le bandiere, i tatuaggi di simboli e gladiatori, le barzellette, le battute acide o spiritose, la generosità sincera verso tutti, la tipica smorfia da partita, i tunnel, i gestacci, i calci dati e soprattutto quelli presi, le fratture delle ossa, le viti nelle caviglie, i cucchiai, gli sputi, i soldi, i contratti, i soprannomi, i sorrisi, i figli che adesso corrono ad abbracciarlo in campo, Ilary e tutta la famiglia in tribuna. .
Il 27 settembre - lo stesso compleanno di Claudio Gentile e Jovanotti - gli anni diventeranno 37, sempre meno tempo per vincere e soprattutto per fare gol. . E poi chissà, magari dopo tutto questo, davvero si arrenderà a una sit com con Ilary: Casa Totti, sul modello di Sandra e Raimondo Vianello. . Da quel primo gol a oggi sono passati 15 allenatori, 16 se si considera lesordio con Boskov (Mazzone, Carlos Bianchi, Liedholm, Zeman, Capello, Prandelli, Voeller, Delneri, Conti, Spalletti, Ranieri, Montella, Enrique, Zeman, Andreazzoli). . » . Un murales di Totti dellepoca scudetto (2001) al Rione Monti a novembre è stato sfregiato di scritte (laziali): è stato restaurato a spese della comunità.
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Non ci avevo capito niente, trattavo col padre, e invece gli altri con la madre » ha detto Galliani. Capello, con cui ha vinto lunico scudetto della sua vita, lo ha sempre definito un Rivera moderno: «Ha risorse inimmaginabili, col tempo ha perso velocità ma aumentato astuzia e intelligenza». Il poderoso e spettacolare gol alla Juve dimostra che il talento e il fisico ancora stanno bene insieme. Per Lippi, con cui ha vinto il mondiale: «E il miglior giocatore degli ultimi ventanni».
Corre per il titolo di più grande del dopo guerra, lottando spalla a spalla con Baggio e i grandissimi del passato.Unico nel suo genere, giocatore nel senso più assoluto. Fa i gol senza essere un centravanti, addirittura ha fatto il non-centravanti, il ruolo un po folle e geniale che costruì per lui Luciano Spalletti. Totti è ormai il panda del calcio italiano. Dato laddio Maldini, andato via Del Piero, Totti è rimasto lultimo: una vita, una squadra. Per il calcio di oggi, dove i grandi inseguono contratti e vittorie, un assurdo.
Detesta il soprannome Pupone, ma con quello amici e colleghi - da Del Piero a Cannavaro gli hanno fatto i complimenti per il traguardo raggiunto. Anche il presidente Lotito si è congratulato, dopo una leggera smorfia: «Ma lo chiedete proprio a me che so laziale?