La Roma si sbarazza del Bologna e vola ai quarti di finale dove, con molta probabilità, avrà luogo l'ennesima rivincita contro l'Inter. Felsinei scesi in campo col chiaro intento di portare a casa lo zero a zero per giocarsi tutto nei supplementari ed eventualmente ai rigori, con una sola punta di ruolo (Marazzina) e un centrocampo imbottito. Nella Roma cercavano riscatto Artur (per lui un paio di buoni interventi) e Loria (positiva la sua gara) mentre si è rivisto nell'inedita posizione di esterno alto a destra Cicinho, tra i migliori in campo e ha ritrovato un posto da titolare dopo mesi Vincenzo Montella, vicino al gol in avvio. Per risolvere un match che si stava facendo fin troppo complicato, c'è voluto l'ingresso di Mirko Vucinic: in meno di venti minuti il montenegrino ha demolito il muro bolognese insieme a Menez, trascinando la Roma al passaggio del turno. Menzione a parte per Mexes, autore di una prestazione ai limiti della perfezione. ARTUR 6,5: Chiamato a dare risposte concrete dopo la prestazione in chiaroscuro con il Cagliari, risponde presente su Marazzina ed esce bene in mischia sempre nel primo tempo. Assolutamente ingiudicabile nella ripresa, trascorsa immobile tra i pali a gustarsi la partita da lontano. CASSETTI 5,5: Inappuntabile dal punto di vista difensivo, spinge un po'troppo poco nonostante l'atteggiamento fin troppo attendista dei felsinei. LORIA 6: Anche per lui l'occasione buona per ritrovare il campo da titolare. Favorito da un compagno di reparto in condizioni straripanti, non sfigura e si fa trovare sempre pronto anche nelle rare occasioni che il Bologna crea.
ARTUR 6,5: Chiamato a dare risposte concrete dopo la prestazione in chiaroscuro con il Cagliari, risponde presente su Marazzina ed esce bene in mischia sempre nel primo tempo. Assolutamente ingiudicabile nella ripresa, trascorsa immobile tra i pali a gustarsi la partita da lontano.
CASSETTI 5,5: Inappuntabile dal punto di vista difensivo, spinge un po'troppo poco nonostante l'atteggiamento fin troppo attendista dei felsinei.
LORIA 6: Anche per lui l'occasione buona per ritrovare il campo da titolare. Favorito da un compagno di reparto in condizioni straripanti, non sfigura e si fa trovare sempre pronto anche nelle rare occasioni che il Bologna crea.
MEXES 8: L'attacco bolognese non è quello del Barcellona ma contro un Mexes così è impossibile passare per chiunque. A dir poco monumentale, novanta minuti senza la minima sbavatura con una quantità abnorme di palloni recuperati, disimpegni eleganti, proiezioni offensive. Lo sventurato Marazzina lo ricorderà a lungo con angoscia.
PANUCCI 6: In alcuni momenti dà l'impressione di essere perfino svagato, concede comunque pochissimo a Cesar e con Cicinho tiene costantemente in apprensione la corsia sinistra della squadra di Mihajilovic. Dal 46' RIISE 6: Leggermente meglio di Cassetti sull'altra fascia, anche lui potrebbe spingere di più soprattutto perché nella ripresa il Bologna supera il centrocampo in una sola occasione.
CICINHO 7: Niente male la prova del brasiliano, schierato alto a destra davanti a Panucci. Inizia prendendosi una bella dose di calcioni dagli avversari (praticamente mai ammoniti), si trova la palla buona a fine primo tempo ma sparacchia malamente fuori, ci prova con una certa insistenza anche nella ripresa. Una delle sue migliori prestazioni dell'anno.
DE ROSSI 6,5: Se la vede contro un centrocampo imbottito di incontristi e picchiatori, con la sola eccezione di Volpi al quale lascia poco spazio. Con l'uscita dell'ex pupillo di Novellino, ha ancora più spazi per avanzare e cercare il tiro in un paio di occasioni.
BRIGHI 6,5: Bravo in fase di interdizione, ci prova anche in avanti e nel complesso si fa sempre trovare al posto giusto nel momento giusto dimostrando personalità e piena fiducia nei propri mezzi.
BAPTISTA 5,5: Probabilmente avrebbe bisogno di un turno di risposo perché le ultime prestazioni del brasiliano sembrano leggermente sottotono e i suoi cali fisici alla distanza lasciano pensare che la condizione non sia ancora al top. Per lui un tentativo in avvio di ripresa, pochino prima e dopo.
MENEZ 7,5: Davvero incredibile come una sola prestazione, quella di Verona, abbiano letteralmente trasformato in cigno il brutto anatroccolo del mercato giallorosso. Al di là della giusta applicazione dal punto di vista tattico, la metamorfosi del francesino si palesa in modo illuminante nella facilità di saltare l'uomo e cercare sempre la giocata utile per i compagni. Meriterebbe certamente il gol ma sulla sua strada trova tale Roberto Colombo in arte Yashin che gli nega la gioia personale ma nulla può su Vucinic, servito da una magia di Jeremy. Dall'82'OKAKA S.V.: Si rivede in campo nei minuti finale per concedere la giusta standing ovation a Menez.
MONTELLA 6: Non giocava una una partita da titolare con la maglia della Roma da tempo immemorabile e, nonostante l'età non più verdissima e gli acciacchi che lo hanno tormentato anche per buona parte della scorsa stagione, dimostra ancora di avere la voglia del ragazzino all'esordio. Sfiora il gol dopo dieci minuti con un dribbling secco e sinistro a giro degno dei tempi migliori, si vede molto meno nel secondo tempo ma era oggettivamente difficile trovare un varco in mezzo alle 10 maglie avversarie disposte a protezione del portiere per uno che non giocava i novanta minuti da mesi. Dal 71'VUCINIC 8,5: Una traversa, un gol divorato per il solito eccesso di sufficienza su pregevole assist di Menez, una rete di sinistro, in diagonale e spalle alla porta ancora su assist del francese, un gol di destro a tu per tu con Colombo dopo il disastro di Castellini. In venti minuti un compendio di tutte le caratteristiche del montenegrino.