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Via dall'Atalanta. D'Amico in arrivo, Gasp lo aspetta: è l'asse magico

28/05/2026 alle 07:37.
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Una Roma più che mai in stile Gasp. Gia, con il tecnico alla cloche di comando, con le sue idee di calcio, una nuova struttura interna cucita addosso, la mano libera sul mercato in entrata e uscita e soprattutto, strette attorno, le figure dirigenziali di riferimento per un'unione d'intenti totale. Da una parte, Ryan Friedkin, il vicepresidente sempre più al centro dell'universo giallorosso, decisivo (per dire) per l'affare Malen concluso a gennaio, e adesso anche Tony D'Amico, nuovo ds in pectore, con cui l'allenatore ha condiviso tre stagioni esaltanti all'Atalanta, dal 2022 al 2025 e che è pronto a firmare un triennale da 1,5 milioni a stagione. (...) E così Gasp avrà da subito un rapporto diretto, senza intermediari, con la dirigenza proprio in questi giorni in cui si deve costruire la nuova Roma dai molteplici obiettivi: campionato, Champions, Coppa Italia, plusvalenze e valorizzazione dei talenti del vivaio. Proprio oggi il club annuncerà con ogni probabilità D'Amico dopo che ieri l'Atalanta ha dato il via libera al dirigente, ringraziandolo "sentitamente", per avviare il prima possibile il nuovo progetto nel segno di Giuntoli e Sarri. (...) Una figura complementare al tecnico, quella di D'Amico, nell'ottica della piena sintonia e delle scelte rapide su più fronti lungo una stagione che sarà a dir poco intensa. A Bergamo, insieme, i due hanno lanciato per esempio Ederson ad alti livelli, riuscendo a valorizzare in modo eclatante in particolare Hojlund, venduto dopo un anno al Manchester United per 74 milioni. Ma insieme Gasperini e D'Amico hanno lavorato anche sugli arrivi di Bellanova a Retegui (comprato a 20 milioni e rivenduto a 68,5) e valorizzato e ceduto Koopmeinsers alla Juve per oltre 60 milioni (tra parte fissa e bonus). Mentre al Verona sono celebri le plusvalenze ottenute da D'Amico con Zaccagni, Rrahmani o Amrabat. Una coppia, il tecnico e il dirigen-te, insomma, che non solo parlano la stessa lingua del calcio e vanno d'accordo (aspetto fondamentale per una Roma che ha bisogno di serenità per il futuro dopo le tensioni dell'ultima stagione), ma che hanno costruito valore. (...) E il cronoprogramma, non appena verrà ufficializzato l'incarico a D'Amico, impone già scadenze importanti e un'accelerazione a partire dai rinnovi di Dybala, Pellegrini e Celik, per i quali sono in corso da giorni trattative con gli agenti dei tre giocatori. Ma è ovvio che le sfide più importanti riguarderanno il mercato in entrata: con Greenwood primo nome di rango per l'attacco, Summerville (West Ham) sempre sul taccuino e con un alter ego di Wesley da scegliere tra l'esterno della Fiorentina Dodo e quello del Palmeiras Giay, entrambi valutati 15 milioni. In mezzo, tutte quelle decisioni di carattere organizzativo che riguardano in particolare luogo e date del ritiro precampionato in Germania. Il tutto con preziosi giorni di anticipo rispetto a chi come Milan, Napoli, Fiorentina o Atalanta deve ancora cambiare allenatore. Gasp è attento anche ai minimi dettagli. E con D'Amico, fedele alleato, s'intenderà al volo: il gruppo vincente alla Dea vuole replicare nella Capitale.
Adesso è solo questione di ore.

(gasport)