Una cosa è certa: la Fiorentina è in buone mani. Vale per il presente, anche se quest'anno qualche problema c'è stato, e vale per il futuro. [...] E se è vero che anche David De Gea ha in parte risentito della crisi che ha coinvolto i viola in questo disgraziato 2025-26 sarebbe sbagliato non considerarlo comunque tra quelli che, in un modo o nell'altro, son riusciti a non crollare. Certo qualche errore (soprattutto all'inizio del campionato) l'ha commesso, così come resta il difetto nelle uscite alte ma basta fermarsi alle ultime settimane, e in particolare alle partite con Verona e Lazio, per capire come sulla salvezza ci sia anche e forse soprattutto il suo timbro.[...] Del resto, basta guardare i numeri per accorgersi di come De Gea sia ancora uno dei migliori interpreti del suo ruolo in serie A. Lo spagnolo infatti è quarto per parate (106), alle spalle soltanto di Audero, Muric e Caprile. Svilar, tanto per citare colui che viene considerato il numero uno dei numeri uno in Italia e che domani sarà suo avversario diretto in Roma-Fiorentina, si ferma a quota 100. Certo, in quanto a clean sheet (gare senza subire gol) non c'è paragone (15 per Svilar, 8 per De Gea) ma su questo dato pesa (eccome) la tenuta difensiva delle due squadre. [...]
(Corriere Fiorentino)




