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Spese in viola: la "lista Gasp"

01/05/2026 alle 08:54.
dodo-fiorentina

Occhio ragazzi perchè il 'nemico' (in senso assolutamente sportivo) vi guarda. Vi guarda e lo farà con grande attenzione. E con l'idea di segnare il vostro nome sull'agenda dei giocatori da inserire nella lista degli acquisti della prossima estate. Occhio, ragazzi, tre nello specifico, perché lunedì sera, all'Olimpico, Gian Piero Gasperini oltre a rispettarvi e temervi come avversari della sua Roma, vi darà un'occhiata speciale. Appunto nella direzione del futuro.

I nomi? Sono quelli del brasiliano Dodò, del jolly offensivo Gudmundsson e del giovane Fortini. Per quest'ultimo, sia chiaro, la finestra della trasferta di Roma si aprirà solo dopo il via libera del medico, ma di sicuro, accostare il suo domani a quello del mercato giallorosso, è una sorta di piccola-grande certezza che ha preso corpo già un annetto fa ed è stata confermata durante le operazioni di gennaio: in parole povere, Fortini è uno dei talenti giovani che Gasperini stima moltossimo (e da sempre) e per il quale tornerà a pressare sui suoi dirigenti per arrivare al suo acquisto.

Cominciamo da Dodò. Esterno di copertura e di spinta, in affanno in questa stagione disastrata della Fiorentina, il brasiliano è sicuramente un giocatore che Gasp allenerebbe volentieri. e al quale consegnerebbe la corsia di destra della sua squadra. Poi, al netto delle questione tecnico-tattiche, di sicuro c'è che il contratto in scadenza e le poche sensazioni positive nella direzione del suo rinnovo, Dodo è un giocatore che può concretamente essere al centro di situazioni di mercato alla fine del campionato. E la Roma sarebbe una di queste situazione.

Leggermente diverso il discorso relativo a Gud. Anche perché il giocatore ha un contratto importante con la Fiorentina e che di conseguenza questo spinge e spingerà il club a presentare a chiunque un cartellino-prezzo importante (non meno di una quindicina di milioni). Detto ciò, comunque, non è un segreto che anche la scorsa estate (proprio come era stato per Fortini) la Roma aveva manifestato un certo interesse nella direzione dell'islandese. [...]

(La Nazione)