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Roma manca poco

13/05/2026 alle 08:23.
dybala-rigore-milan

Alla fine un dettaglio ti farà sprofondare, oppure ti porterà in paradiso. E per la Roma, questo, è insolito, visto che quasi mai, negli ultimi anni, si è trovata a concorrere punto a punto per il quarto posto a due giornate dalla fine: il secondo posto a tre punti non si vedeva dal 2017, c'era Totti. Solo lo scorso anno è arrivata a un passo, ma quel dettaglio non era da poco: la Roma aveva solo sbagliato la gestione degli allenatori, dall'esonero prematuro di De Rossi fino alla scelta folle di Juric, e infine, Ranieri che quel miracolo l'ha solo sfiorato. (...) Questo vuol dire che la Roma è stata competitiva per tutto il campionato, nonostante le liti intestine (e chissà se anche quelle qualche punto lo hanno tolto, magari si) ma ora si trova a rincorrere l'ultimo treno, sapendo che il destino non è nelle sue mani. E che, sei punti contro Lazio e Verona, potrebbero anche non bastare, appunto, per colpa di quei dettagli. Di certi scontri diretti che non si vincono mai. La Roma è sotto con Milan, Juve e Napoli, è pari con il Como (ma ha subito meno e segnato più dei giallorossi). Bastava poco per stare, per dirla alla Allegri, col musetto avanti e gestire le ultime due giornate senza ansia. Bastava, ad esempio, che Dybala non fallisse, al minuto 82, un rigore a San Siro, che avrebbe potuto regalare alla Roma almeno un pareggio (meritato) col Milan, e che oggi farebbe la differenza proprio nel testa a testa coi rossoneri: le due formazioni sono quarte a 67 punti. Per non parlare poi della sfida di ritorno con la Juve, un vero harakiri. (...) E sempre a proposito di scontri diretti, che dire della rimonta subita a Napoli? Quella sì, una grande occasione per stare nel binario giusto prima ancora dello scontro diretto con la Juve. (...) L'ultima occasione per evitare di ritrovarsi a rincorrere a solo due giornate dalla fine, risale allo scorso 18 aprile, in casa contro una Atalanta che stava pensando alla semifinale di ritorno di Coppa Italia contro la Lazio. (...) Dal campo ai fischietti. Gasp rimpiange anche qualche episodio contro sparso qua e là, da Bergamo (rete dubbia di Scalvini) fino a Genoa (mani in area di Malinovskyi non punita con il rigore dall'arbitro Colombo) e Como (espulsione di Wesley comica). Si, siamo ai "se", che effettivamente sono tanti e di solito valgono per tutti. Ma la Roma oggi ha raggiunto una certezza: per il quarto posto c'è e può lottare con le altre. Solo Inter e Napoli (senza gli infortuni) hanno una rosa migliore. Per il resto, siamo al dettaglio. Che si sposa bene con il rimpianto.

(Il Messaggero)