LEGGO (F. BALZANI) - Una partita folle e una rimonta pazzesca che ha rimesso la Roma sulla strada per la Champions dopo averla persa per 93 minuti. Fino a quel momento, infatti, la squadra di Gasperini era sotto per 2-1 a Parma e con una posizione che poteva garantire solo la Conference League. Poi l'eroe per caso: Rensch. L'olandese ha trovato prima il gol del pari e poi si è guadagnato il rigore dell'incredibile sorpasso al minuto 100.
Ma avvolgiamo il nastro. Perché nel primo tempo la scena l'ha presa soprattutto Dybala, al rientro da titolare dopo oltre cento giorni. La Joya ha regalato l'assist per la prima rete di Malen e altri spunti non sfruttati dai compagni, su tutti Soulé che ha colpito il palo a porta vuota. Sembrava una giornata facile, non lo è stata.
A inizio ripresa, infatti, un errore di Hermoso ha permesso a Strefezza di pareggiare. Da quel momento la Roma è andata in difficoltà con il Parma che ha trovato il 2-1 tre minuti dalla fine con Keita. Più bravo dei romanisti (tre occasioni enormi fallite da Malen e Pisilli) a infilare la porta di Svilar. Sembrava la fine di una stagione maledetta. Poi accade l'imponderabile. Rensch, entrato da pochi minuti, trova con un bel diagonale la rete del pari. La Roma attacca a testa bassa, mancano solo 2 minuti di recupero. Britscghi atterra Rensch in area di rigore, Chiffi inizialmente fischia fallo in attacco. Poi al Var cambia idea e assegna il penalty. Dal dischetto va Malen, Gasp non guarda ma l'olandese non tradisce e segna il gol numero 13 (mai nessun acquisto invernale ci era riuscito). Da sesta la Roma si ritrova al 4° posto insieme al Milan.
La nota negativa arriva proprio dalla bocca di Dybala. «Quella contro la Lazio sarà probabilmente la mia ultima partita all'Olimpico. Vorrei sapere anche io cosa mi riserva il futuro, il contratto dice che smetto con la Roma dopo le prossime due partite». I margini ci sono ancora.




