È sorto un meraviglioso sole sulla Roma. Ieri mattina l’odore buono del caffè, a Trigoria, si è mescolato al profumo dell’impresa appena compiuta, mentre nelle orecchie di tutti risuonava la musichetta dei sogni. «The Chaaaampions». Qualcuno, tra i calciatori, l’ha anche impostata come sveglia, giusto per ricordare al compagno di stanza che le emozioni vissute la sera prima erano reali. (...) Al netto del fair play finanziario e delle necessarie plusvalenze entro il 30 giugno, la Roma sarà protagonista del mercato. Quel tesoretto da 70 milioni tra qualificazione, ricavi, diritti tv, sponsor e bonus legati ai risultati, la proprietà intende incrementarlo con risorse proprie per acquistare almeno tre titolari: un esterno, un centrocampista e un attaccante. Da Dodo a Carlos Augusto a Scamacca, Alajbegovic e Nusa per l’attacco, senza dimenticare l’erede di Koné qualora il francese dovesse partire: i nomi in agenda sono molti, prima però serve l’investitura di un nuovo ds. D’Amico resta il candidato forte. Chiunque dovesse succedere a Massara, in qualsiasi caso, dovrà operare in sinergia con Gasp, il centro di gravità permanente del progetto.
(corsport)




