[...] Domani tra i 60mila dell'Olimpico, a meno di sorprese in extremis, dovrebbe esserci anche Ryan Friedkin. Il condizionale è d'obbligo: il vice presidente è infatti sbarcato all'aeroporto di Ciampino venerdì ma almeno fino a ieri nessuno lo ha visto a Trigoria (e l'aereo che lo ha portato nella Capitale, è nel frattempo ripartito per Londra). Al suo posto tra i corridoi del centro sportivo più di qualcuno ha invece incrociato il fratello Corbin. Inevitabile immaginare che Ryan possa palesarsi a breve, forse già in giornata. [...] Dopo l'addio di Ranieri e la posizione a dir poco anomala tenuta suo malgrado da Massara, sfiduciato pubblicamente dall'allenatore ma ancora al suo posto, va presa una decisione. Per sostituirlo il tecnico preme per D'Amico e Manna che però i rispettivi club di appartenenza almeno per ora non intendono liberare. In calo le opzioni Paratici e Giuntoli ma se non si dovesse sbloccare una delle prime scelte, inevitabile che soprattutto l'ex Napoli possa tornare in auge. Vien da sé che già da questa decisione si capirà molto. Perché non avendo sostituito la figura di Ceo della Souloukou da un anno e mezzo, bisogna capire se i Friedkin hanno intenzione di inserire un'altra figura oltre al futuro ds. Non fosse così, la Roma - al di là delle esternazioni pubbliche - sarebbe veramente nelle mani di Gasperini. Un inedito per i Friedkin, per il calcio italiano ma non per questo un inedito assoluto vista la figura del tecnico-manager che spopola da anni in Premier. Secondo punto: i rinnovi. Rispetto alla volontà fatta trapelare urbi et orbi nel post Inter-Roma, sono tornati tutti in ballo. Due sono già stati definiti (Cristante e Mancini), uno aspetta di far scattare la clausola unilaterale entro il 30 giugno (Hermoso), gli altri due bisogna iniziare solo a parlare (Pellegrini e Dybala) delle modalità di un eventuale prolungamento vista la disponibilità delle parti e la volontà del tecnico (per l'argentino ad esempio l'idea è di proporre una base fissa sui 2 milioni più un contratto a gettone a seconda delle presenze, reti, assist e obiettivi raggiunti). Terzo punto: i calciatori da sacrificare entro il 30 di giugno sull'altare del Settlement Agreement. [...] L'indiziato principale appare essere Koné ma occhio ai calciatori che sono stati pressoché ammortizzati come Pisilli, Ndicka, Svilar e Soulé che a bilancio è ancora sulla quindicina di milioni, ma che ha molto mercato in Premier (Aston Villa su tutti). Quarto punto: definizione del nuovo staff medico e di parte dello staff tecnico attuale, visto che almeno il 60% è composto da uomini di Ranieri. E poi ultimo, ma non certamente secondario, il mercato. [...] Sono quattro le priorità dell'allenatore: un terzino sinistro (Angeliño partirà), due esterni alti a sinistra, uno a destra (in attesa di capire il destino di Soulé e Dybala), al netto chiaramente delle partenze. Tradotto: se va via Koné, serve un omologo magari con caratteristiche diverse (il Rios della situazione per intenderci). Tante questioni sul tavolo, da affrontare quanto prima.
(Il Messaggero)




