Clicky

De Rossi carica: "Partita vera". La sua Roma aspetta il favore

17/05/2026 alle 07:39.
daniele-de-rossi

Una partita da maneggiare con cura. Di questo, Daniele De Rossi è assolutamente convinto, (...) ben sapendo però che il passato non si cancella e la sua Roma, l'amore di una vita, sogna un aiutino genoano per fermare la corsa Champions del Milan, a tutto vantaggio dei giallorossi.
Fra l'altro, evocare oggi il nome del Milan alla piazza rossoblù vuol dire risvegliare l'incubo della gara di andata a San Siro, la partita delle beffe, con i rossoneri capaci di acciuffare il pari con Leao solo nel recupero della ripresa, prima del contestatissimo episodio del rigore calciato alle stelle da Stanciu. Non solo per colpa del rumeno, visto che il furbo Pavlovic (poi ammonito) rovinò la zolla del dischetto prima del penalty. (....) Eppure… "Non dobbiamo riscattare la partita di San Siro", dice De Rossi e si intuisce che non sia un atteggiamento da pompiere, bensì da chi è fermamente convinto che le "piccole motivazioni extra" per fare quella "gara vera" che il tecnico auspica vadano ricercate nell'orgoglio personale, e non altrove. Discorso chiuso. E poi chissà, "magari un giorno affronterò la Roma all'ultima giornata, sempre con la volontà di vincere la partita". Perché il suo passato non lontano di calciatore fa dire ancora oggi a De Rossi: "Vengo da un calcio in cui, quando ho iniziato a giocare ed ero giovane, sapevi già come sarebbero finite le ultime gare di campionato. Mi faceva schifo già allora… Noi dobbiamo fare una partita seria perché é giusto così". (...) Insomma, la gara con il Milan deve rappresentare per il Genoa l'occasione per mettere l'ultimo mattoncino di una stagione iniziata malissimo e raddrizzata in corsa grazie a
De Rossi. Ma c'è il rischio della fregatura e De Rossi ammette come "non mi piaccia affatto sfidare le squadre forti quando attraversano un momento di difficoltà, perché lì esce l'orgoglio dei campioni". (...) Oggi De Rossi porterà in panchina cinque giovani della Primavera: mai erano stati così tanti quest'anno. Come si dice: fare di necessità virtù. Il Genoa del futuro (ancora quello di DDR) dovrà essere un giusto mix di esperienza e gioventù, di saggezza e follia, le stesse caratteristiche che serviranno oggi per fare quella partita vera che l'allenatore rossoblù invoca. E che i tifosi si aspettano, senza troppe dietrologie, ma perché il pari di San Siro brucia ancora, e pure parecchio.

(gasport)