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Caccia all’oro: dai rinnovi al mercato estivo, il futuro preoccupa meno. Ma almeno un big è a rischio

19/05/2026 alle 08:51.
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Forse ha ragione Gasperini. Che non essendo un ragazzino di primo pelo, ricorda bene una delle massime di Trapattoni: "Non dire gatto se non ce l'hai nel sacco". Così ieri, quando il tifoso romanista Dario - incrociato in un Bar dei Parioli - gli ha riferito come per il prossimo anno, alludendo chiaramente alla Champions, si sia preso liberi sia i martedì che i mercoledì, il tecnico ha replicato in modo divertito e scaramantico. Fatta questa premessa, la Roma - tornata padrona del proprio destino - da tempo però ragiona sugli scenari che possono aprirsi arrivando tra le prime quattro. (...) Secondo una stima del quotidiano economico Milano e Finanza, i Friedkin di partenza incasserebbero 43,5 milioni. Questi sono i soldi garantiti, soltanto per essersi qualificati, ai quali poi vanno aggiunti quelli del percorso europeo. Ogni vittoria nella fase a gironi garantisce infatti ulteriori premi Uefa (2,1 milioni a vittoria, 700mila euro per il pareggio nel 2026), così come il passaggio del turno (Atalanta e Juve, oltre al milione per essersi piazzate nella fascia dal 9° al 16° posto ne hanno incassati altri 11) e l'accesso alle fasi finali. A questi vanno poi sommati gli incassi da stadio: con quattro partite casalinghe garantite nella League Phase, la stima (tra abbonamenti, biglietti messi in vendita più le inevitabili strategie commerciali del club) è di altri 3,5-4 milioni a partita per un totale che oscilla tra i 14 e i 16 milioni. Ma arrivare quarti, potrebbe anche abbassare leggermente la soglia delle plusvalenze, grazie alla quota legata alla posizione finale in campionato (la differenza con il sesto posto ad esempio è di 2,5 milioni) più 5 milioni circa garantiti di bonus sponsor. (...) La Roma dovrà comunque affrontare il discorso delle plusvalenze da attuare entro il 30 giugno e qui - al di là della soglia leggermente più bassa da raggiungere - lo scenario non cambia. Almeno uno, presumibilmente due, saranno i pezzi da 90 che il club dovrà sacrificare sull'altare del Settlement Agreement. Ora, però, il futuro incute meno timore. Perché oltre ai soldi che la società aveva già garantito (...) ci sono questi 43,5 milioni di base che potenzialmente arrivano quantomeno a 60 (per poi lievitare ulteriormente a seconda dei risultati sul campo) che fanno tutta la differenza del mondo. Capitolo rinnovi: per Dybala se ne parlerà la prossima settimana, Pellegrini aspetta di essere chiamato, con Celik si sta parlando da tempo. Ma chi dovrà occuparsi della ricostruzione del club sotto l'input tecnico dell'allenatore? Il favorito, considerando il muro resta D'Amico. Occhio però a Paratici: la sua permanenza a Firenze non è più così scontata. Entrambi hanno il gradimento di Gasp. Ma non basta. Perché c'è anche un settore giovanile da affidare (Michele Sbravati, ora alla guida della Juve, è il nome individuato ma per problemi personali ha preso tempo) e una sezione scouting da implementare e dirigere. Gli ultimi incontri conoscitivi vedono in pole Michele Fratini che il 26 di questo mese riceverà l'ennesimo premio come Talent Scout in Umbria. La nuova Roma sta nascendo. Ora, però, domenica a Verona niente scherzi.

(Il Messaggero)