La congiura di Roma, via Ranieri e Massara: comanda Gasperini

La penna degli Altri
venerdì, 24 aprile 2026 alle 11:31
93a1fe55bc12 eva5473
Nella buona si è recitato, nella cattiva sorte è esploso tutto. Le false promesse d'amore non hanno retto i tempi supplementari. Ranieri via, e dopo di lui il diluvio. Via Massara, il ds, via i medici, via gli addetti al recupero infortuni, a cascata via mezzo staff. Giuntoli che si scalda a bordocampo: sempre più solido il rapporto con l'altra parte del mondo Roma, quella di Gasperini. Altro giro, altra rivoluzione, altra rottura, un solo uomo al comando: era una sfida, l'allenatore non ha vinto, ha trionfato, la Roma è sua. Tutto il resto è passato. Non è stata una rottura consensuale tra la Roma e Ranieri, niente diamoci la mano è stato un piacere, restiamo amici. L'ex tecnico ex dirigente ex "alla Roma non dirò mai no, non la lascio" costretto a mollare, non sarà più il consulente della famiglia Friedkin. Lo aveva deciso già, a 74 anni era stanco di lamentele, parolacce, tensioni, ma non lo ha fatto sua spunte e a cuor leggero. Gli è stato detto: accettiamo le dimissioni. Risposta: quali? Quindi, parlia-
mone. La rottura era insanabile, uno dei due doveva mollare. Lo ha fatto Ranieri. (...) Tutti i giorni a Trigoria doveva sentirsi dire: Gasp ha detto a quel giocatore che non è all'altezza, un altro calciatore è uscito da Trigoria piangendo, oggi ha detto parolacce, ieri ha dato del lei a quel dirigente che non gli piace, ieri non lo ha fatto salire sul pullman, lo chiama davanti a tutti con un soprannome ignobile. Insostenibile per uno come Ranieri, furbo, scaltro, ma autorevole. Aveva già deciso di trattare con i proprietari, pensava a una estate in tv da commentatore, a un futuro senza stress e senza un allenatore che si lamenta di tutto, dal mercato all'unghia incarnita dell'ultimo primavera. (...) Adesso potrebbe essere coinvolto nel rilancio della Nazionale. Sa di aver sbagliato tempi e modi, sapeva che i Friedkin, riservati e discreti, non avrebbero gradito. E infatti non l'hanno fatto. Dalla loro avevano una scelta da fare: dopo gli esoneri dolorosi di Mourinho e De Rossi non volevano spezzare un altro progetto. Zero titoli ok, non zero progetti. E dalla sua Gasp non ha capito perché si è trovato troppo solo a settembre, lui che aveva preso casa dall'altra parte di Roma rispetto a Trigoria, per stare vicino a Ranieri e far stare vicine le persone della loro famiglia. (...)
(La Repubblica)

APPENA ARRIVATO

cacciamani

Cacciamani: "Toro, io resto volentieri"

ago 14, 8:41

Alessio Cacciamani è un bravo ragazzo, è particolarmente sveglio e sa come tenere i piedi per terra, pur se da tempo sta volando. Serio, professionista attento, già molto più maturo rispetto alla sua...

GALANTIC

L'ad in campo. Oggi partenza per Dortmund

ago 14, 8:39

Dopo l'allenamento di ieri mattina, al quale ha assistito anche l'ad Galantic, e l'incontro con il designatore degli arbitri europei, Rosetti, dedicato alle novità del Var, i calciatori hanno potuto s...

GASPERINI

Appesi all'ala, da più di un anno

ago 14, 8:32

[...] Dietro le punte continua a mancare un calciatore "gasperiniano" in senso stretto e dopo le uscite di El Shaarawy, Venturino e Zaragoza (gli ultimi due arrivati in prestito a gennaio per mettere...

malick fofana

Roma, ultimatum poi Fofana

ago 14, 8:27

Avete presente i seggiolini volanti, comunemente chiamati "calcinculo", quelli dove i passeggeri cercano di afferrare al volo un premio appeso in alto? La Roma, con l'attaccante che cerca da un anno,...

Foto

Loading