IL TEMPO (T. CARMELLINI) - Che tra i due ne potesse rimanere uno solo era già assodato da tempo. Lo strappo tra Ranieri e Gasperini era andato troppo oltre e la decisione da prendere ormai improrogabile. Ieri l'atteso quanto inevitabile epilogo di una vicenda che lascerà comunque strascichi all'interno del «fortino» di Trigoria e che ha già creato più di un danno collaterale: non ultimo probabilmente anche lo scollamento del gruppo nel momento più complicato della stagione. Dentro le «mura amiche» si respirava da tempo tensione alle stelle e così è skito fino all'ultima battuta. E anche sul comunicato che la società ha scritto per annunciare l'evento c'è stato un tira e molla interminabile: per-ché il testaccino ci teneva a dire la sua, a far capire al «suo» popolo il perché di questa decisione diciamo «consensuale». Anche se il termine esatto sarebbe «dimissionato». Di fatto la società giallorossa ha scelto, puntando tutto sull'allenatore e dando il benservito all'ex tecnìco che era stato ingaggiato per fare da «mediatore». Ma è difficile far convivere due personalità così diverse ma allo stesso tempo così simili: ognuno vuole andare per la sua strada e ognuno su tutte le cose vuole dire l'ultima parola. Quindi non c'è mediazione che tenga e il club, al netto del grande lavoro svolto in passato da Ranieri, ha fatto la scelta giusta rimanendo nel solco di quanto intrapreso proprio dal testaccino quando si spese in prima persona per far venire a Roma Gasperini. Perché se decidi di puntare su un tecnico così, poi gli devi dare carta bianca, devi assecondare tutte le sue scelte: la cosa, almeno a Bergamo, funzionò proprio così. Lì, attorno alla figura del tecnico piemontese, era stata costruita una struttura a sua immagine e somiglianza in grado di girare alla perfezione e in sintonia con il suo pensiero. Ed è per questo che l'attuale ds Massara, è probabilmente arrivato anche lui a fine corsa. Troppo legato a Ranieri, troppo «lontano» da Gasperini. Insomma l'attesa svolta è arrivata, la proprietà ha preso le sue decisioni e adesso per navigare verso il futuro dovrà essere brava a tener ferma la barra. Perché, soprattutto nel primo tratto di questo nuovo percorso, le insidie saranno molte e arriveranno da più parti. La Roma da parte sua intanto deve chiudere questa stagione in maniera dignitosa per non iniziare la prossima ancora una volta tra soliti rimpianti. Ranieri? Per lui un futuro in azzurro potrebbe essere un'ipotesi più che credibile (soprattutto con Malagò capo): della serie a pensare male si fa peccato ma…




