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Gasperini sfida il tabù nerazzurro

01/04/2026 alle 07:31.
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IL TEMPO (G. TURCHETTI) - Non sarà mai una partita come le altre. Quando sul cammino di Gian Piero Gasperini si frappone l'Inter inevitabilmente alla memoria la breve, turbolenta e deludente avventura del piemontese a Milano. E, a Pasqua, proverà a prendersi la sua rivincita. Era l'estate del 2011 e, dopo aver fatto le fortune del Genoa, Gasp decise di cimentarsi in una nuova sfida. Ricostruire una squadra che dopo l'anno del Triplete si era sciolta prima con Benitez e, poi, con Leonardo. La partenza fu subito in salita. Sconfitta all'esor-dio in occasione della Supercoppa italiana con il Milan. I risultati non migliorarono con l'inizio del campionato. Tre sconfitte nelle prime quattro, sufficienti per l'eso-nero dell'allenatore di Grugliasco. Un rapporto nato male, tra malumori e incompreensioni sul mercato, e chiuso dopo appena un me-se. Il caso volle che a prendere il suo posto fu Claudio Ranieri, oggi senior advisor dei Friedkin. Colui che lo ha portato nella Capitale lo scorso estate. L'attuale guida tecnica della Roma non ha mai rinnegato la sua scelta, ma avrebbe agito in maniera diversa. «Sono stato troppo accomodante — affermò più avanti l'allenatore piemontese — e pensavo di poter conquistare l'ambiente strada facendo. Invece dovevo entrare, senza compromessi. O spacchi, o vieni spaccato». Il suo valore lo dimostrò sempre in nerazzurro, ma in quel di Bergamo. Costruendo un'Atalanta formato europeo. E quando oggi riflette sull'esperienza milanese, Gasp vede il bicchierino mezzo pieno: «Quella che sembrava una caduta color rosa, si è rivelata poi un'opportunità incredibile». Il nerazzurro di Milano, però, è sempre andato di traverso al piemontese. Soltanto cinque vittorie nei trentacinque confronti - nove pareggi e ventuno sconfitte - con l'Inter. La partita dell'Olimpico, nel girone d'andata, decisa da Bonny ha rappresentato addirittura la nona sconfitta consecutiva di Gasp contro l'attuale capolista della Serie A. Le ultime due visite a San Siro, inoltre, sono tutt'altro che rassicuranti. Due partite con lo stesso copione, terminate entrambe 4-0 per l'Inter. Che ha messo la firma anche sul più pesante ko in-cassato dal piemontese. Era il 12 marzo 2017 e Gasperini tornò a Bergamo con un pesante 7-1 inflitto dall'Inter di Pioli. Per ritrovare l'ultima vittoria del tecnico di Grugliasco contro i nerazzurri bisogna tornare indietro fino al 2018. L'Atalanta si impose per 4-1 e sul tabellino dei marcatori finì anche Mancini, oggi leader della sua difesa giallorossa. Otto anni dopo, Gasp ha la necessità di sfatare questo tabù. Perché uno sgambetto all'Inter, in lotta per lo scudetto, permetterebbe alla Roma di restare agganciata con le unghie e con i denti al treno Champions.