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Finalmente Soulé. Ora punta l'Inter

25/03/2026 alle 07:27.
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IL TEMPO (L. PES) - La speranza più grande per la Champions si chiama Soulé. Ieri l'argentino è tornato ad allenarsi con il gruppo dopo oltre un mese di stop a causa della pubalgia, e ora Gasperini spera di averlo a disposizione nel big match di Pasqua, in programma alla ripresa, in casa dell'Inter. Molto dipenderà dai primi giorni di lavoro dopo la lunga pausa e dalle risposte fisiche ai carichi di lavoro, ma l'obiettivo è la convocazione per San Siro.

L'ultima apparizione in campo risale al secondo tempo di Napoli-Roma dello scorso 15 febbraio, poi la decisione di fermarsi. Troppo dolore e prestazioni in calo, insieme allo staff medico si è preferito seguire la strada del riposo e del lavoro specifico in attesa di miglioramenti. Il calo dell'attaccante classe 2003 sbarcato ormai quasi due anni fa nella Capitale si era iniziato a vedere gia nelle prime gare del 2026. L'ultimo gol, infatti, è datato 10 gennaio nel match dell'Olimpico col Sassuolo, poi i problemi. Difficolta nella progressione ed errori non da lui. Fino a quei quarantacinque minuti del Maradona, dove sembrava non dovesse neanche essere tra i convocati visti i giorni precedenti ma per aiutare la squadra parti lo stesso, senza successo. Da li in poi un periodo di stop per cercare di ridurre il dolore, poi i primi approcci sul campo fino al ritorno di ieri, alla ripresa degli allenamenti a Trigoria post Lecce.

Mati ha svolto quasi l'intera seduta a buon ritmo, ma ora arrivano i giorni della verità. Gasperini, che lavora senza i dodici nazionali e i tanti infortunati, ora deve verificare insieme allo staff medico come proseguirà il lavoro dell'argentino. Decisivi saranno, soprattutto, i primi giorni della prossima settimana quando man mano a Trigoria torneranno tutti i nazionali e si comincerà a preparare sul serio la trasferta di Milano, ma anche questi primi allenamenti saranno importanti per capire prime sensazioni ed eventuali miglioramenti che comunque ci sono stati rispetto a un paio di mesi fa. Troppo importante l'assenza dell'ex Juve, che fino all'arrivo di Malen era stato il giocatore più prolifico e vero e proprio trascinatore dell'attacco giallorosso con grande continuità.

Tutto il 2025 di Soulé è stato in crescendo, ma con l'arrivo di Gasperini e il cambiamento del ruolo, più centrale e nel vivo della fase offensiva, ma poi un problema fastidioso come quello della pubalgia lo ha costretto a fermarsi sul più bello, lasciando la Roma nei guai. Anche perché insieme a lui, sono arrivati gli ennesimi problemi di Dybala (fermo per l'intervento al menisco dello scorso 6 marzo) e quelli dei due centravanti Ferguson e Dovbyk per i quali la stagione è di fatto terminata.

Il tecnico ha da poco ritrovato El Shaarawy che per più di un mese era stato ai box per un'infiammazione al tendine d'Achille ma il ritorno del talento di Mar del Plata potrebbe davvero cambiare le sorti in zona gol per i giallorossi in questa fase finale del campionato. Ovviamente la brillantezza non potrà essere inizialmente dalla parte del numero diciotto, ma la sua qualità può risolvere tanti dei problemi che hanno fatto calare il rendimento della Roma negli ultimi due mesi.