(...) È impossibile per Gian Piero Gasperini e Daniele De Rossi essere indifferenti in questa partita, in questo stadio, con questa gente. Per descriverla solamente con i numeri, Gasp è l'allenatore con più panchine (232) e più vittorie (88) nella storia del Genoa in Serie A. Inoltre, con il tecnico ora alla Roma, i rossoblù hanno conquistato la loro ultima qualificazione per una coppa europea: quinto posto nel 2008-09 con conseguenti preliminari di Europa League. È passato tanto tempo, d'accordo, ma i segnali d'affetto non sono mai svaniti. "Quando il Genoa mi ha esonerato, l'ho vissuto come un tradimento. Non mi sembrava giusto, era stata una grande storia d'amore" disse Gasp in alcune interviste del passato, tornando sui suoi anni genoani. (...) All'andata, lontano da Marassi, i sentimenti non inquinarono la netta vittoria giallorossa (3-1). Era più il giorno di Daniele, che per la prima volta sfidava il suo passato come non era mai successo da giocatore e da tecnico: "Sapevo che quel giorno sarebbe arrivato. Io rappresento "quella" squadra, ho la fede calcistica scritta in faccia, ma mai ho creduto a quegli ex che fanno gol e poi si disperano", raccontò. Tutto l'Olimpico si unì in un abbraccio a uno dei suoi figli prediletti, lo speaker non fece giri di parole: "Celebriamo quello che per noi non sarà mai un avversario". La Curva Sud festeggiò Ddr, che fra l'altro proprio dopo un pari con il Genoa venne esonerato dai Friedkin, nel settembre 2024. Ricordando il suo primo scontro con la Roma, il tecnico del
Genoa l'altro giorno l'ha definita "la nostra peggior partita da quando sono qui. Adesso c'è un piccolo senso di rivalsa nei confronti di noi stessi. È stata l'unica volta che mi sono guardato allo specchio e non ero orgoglioso di me, l'unica volta in cui sono tornato a casa e mi sono fatto due domande. Magari ho caricato troppo i giocatori".
(...) Questa per la Roma è una partita stretta tra l'occasione mancata con la Juventus, facendosi raggiungere sul 3-3 al 93', l'andata degli ottavi di Europa League a Bologna giovedì e l'altra trasferta di Como di domenica prossima, contro un'avversaria che ieri l'ha raggiunta al quarto posto. Inoltre c'è anche l'emergenza in attacco e la conferma che per Paulo Dybala buona parte dell'annata e probabilmente l'avventura in giallorosso siano finite venerdì con l'operazione al menisco. Gasperini sarà anche senza
Soulé, Hermoso e lo squalificato Wesley, oltre a
Dovbyk e Ferguson. "Saranno due settimane non decisive, l'importante è restare dentro ad aprile e le gare decisive saranno a maggio. L'obiettivo è stare in corsa il più possibile", ha detto il tecnico.
(gasport)




