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Arbitri, a seguito di revisione la riforma viene cancellata

20/03/2026 alle 13:13.
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Il professionismo può attendere. L'anno peggiore degli arbitri italiani non produrrà la nuova struttura immaginata dalla Figc. Al massimo, una riforma light. Il tavolo si è chiuso: tutto rimandato, perché troppo è ancora in sospeso, specie il futuro della Federcalcio. Legato, è inevitabile, agli spareggi per i Mondiali. Il 26 marzo l'Italia sarà in campo contro l'Irlanda del Nord, e poi eventualmente in Galles o in Bosnia il 31. Se va male, il sistema calcio è già pronto a rivedere il consenso bulgaro —98.8% — con cui un anno fa ha rieletto Gravina. Oggi la Figc non ha la forza per imporre lo stravolgimento dell'Aia. In più i club sono divisi, e se Lotito e De Laurentiis si attestano su posizioni contrarie, pure quelli favorevoli pensano sia meglio non correre. (...) Con la nuova Aia (o con il commissario) la Figc lavorerebbe a nuove norme sulla composizione degli organici e sui contratti. Un'ipotesi? Il ritorno a due Can, una per la A e una per la B, con stipendi professionistici solo per la classe élite, senza gonfiare troppo i costi. Non basta. Open Var rischia la cancellazione: gli arbitri sono offesi dai vertici che ammettono gli errori in tv. Ancora, le tv chiedono l'obbligo di diffondere tutti i dialoghi con la sala Var, per non essere accusate di occultare presunte verità scomode. Infine, potrebbero sparire anche announcement (la spiegazione dell'arbitro al pubblico) e ref cam (le riprese in soggettiva). Tutti nell'Aia sono consapevoli del rischio di un terremoto. Orsato e Braschi, emanazioni dell'attuale vertice, durante un meeting tecnico in una sezione emiliana hanno sfiorato discorsi che qualcuno ha interpretato come il prologo di una campagna elettorale. Sì, perché dal-la prossima stagione, a meno di un'assoluzione di Zappi, si cambia. Ma la prima domanda è: chi sarà il nuovo designatore? (...)

(La Repubblica)