Carnevale: "Roma-Napoli potrebbe rappresentare una svolta per le due squadre. Gasperini? Una garanzia"

30/11/2025 alle 10:02.
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Andrea Carnevale, ex calciatore di Roma e Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel giorno del big match tra le sue ex squadre e si è soffermato proprio sulla partita che andrà in scena stasera allo Stadio Olimpico.

Cos'è stata, Roma, per Andrea Carnevale?
«Ho un ricordo bellissimo e loro, i tifosi, hanno di me lo stesso ricordo, anche se sono incappato in un anno non felice per la questione doping. Ma la città mi ha sempre sostenuto e ho un grande rimpianto».

Quale?
«Quello di non aver vinto come ho fatto a Napoli. Abbiamo perso una finale di Coppa Uefa contro l'Inter, ma io non ero in campo. Assieme al Mondiale, quell'esperienza è stata il punto più basso della mia carriera. Non l'avrei mai immaginato. Ma Roma è dentro di me, mi piace ricordare la Curva Sud che è straordinaria e in generale una tifoseria pari a quella di Napoli per passione e cuore».

Che valore ha Roma-Napoli?
«Sono due squadre in lotta per lo scudetto, la Roma è prima e il Napoli, dopo due scudetti in tre anni, è sempre lì che può competere per il quinto. Dopo le tante vittorie delle squadre del Nord, ora le ambizioni si sono spostate al Sud ed è bello vedere due città così importanti, a cui sono legatissimo, giocarsi tutto per un sogno».

La Roma?
«Può essere la sorpresa, certo, d'altronde Gasperini è una garanzia. Però c'è l'incognita attaccante. Dovbyk credevo potesse esplodere, lo avevamo seguito anche all'Udinese tanto tempo fa, invece non è ancora riuscito a emergere e ora è infortunato. Forse il vero Dovbyk neppure l'abbiamo mai visto in Serie A. Aspettiamo di capire anche Ferguson che tipo di crescita avrà. Se uno dei due attaccanti dovesse venir fuori, allora anche la Roma sarebbe da scudetto».

Per ora è prima, vince e convince.
«Sta facendo cose straordinarie e Gasperini si dimostra allenatore bravissimo che non a caso ha vinto l'Europa League con l'Atalanta. Vedo in campo una squadra spumeggiante, dinamica, che vince con energia, che ti viene ad aggredire nella tua metà campo con brillantezza e corsa. Ripeto, nel calcio mai dire mai. Quindi Napoli e Milan favorire per lo scudetto e subito dopo la Roma, ma oggi con l'incognita centravanti».

Roma-Napoli, palla al centro: un giocatore potenzialmente decisivo per i giallorossi?
«Dico Soulé, che sta decidendo molte partite giocando anche alla Dybala come esterno che però vede la porta e incide».

(corsport)


Un pronostico?
«Troppo presto per parlare di sfida scudetto ma per entrambe l'appuntamento dell'Olimpico potrebbe rappresentare una svolta. La Roma perché vola sulle ali dell'entusiasmo e vuole confermarsi leader del campionato, il Napoli perché è reduce da due vittorie e ha forse accantonato il momento buio. Sarà una bella partita, ne sono convinto».

Una sorpresa vedere i giallorossi lassù?
«Ho cambiato idea sulla Roma da quando è arrivato Gasperini. E' uno dei migliori in assoluto in Italia, insieme ovviamente a Conte, che in qualsiasi situazione conduce la squadra sempre fino in fondo. E' una bella cosa vedere queste due squadre nelle primissime posizioni, segno che forse la geografia calcistica sta cambiando, come mi auguro».

Lotteranno entrambe per lo scudetto?
«Nella mia griglia avevo inserito Napoli e Milan in prima fila, subito dopo Inter e Roma. Previsioni rispettate in pieno. Gasperini prima o poi inciderà, bisogna concedergli tempo».

La Roma è senza centravanti, Gasperini si affida a Dybala "falso nueve".
«Non gli mancano soluzioni, quante volte abbiamo visto giocare la sua Atalanta senza il numero nove di ruolo? Gasp è un tecnico particolare, dà una fisionomia ben definita alle formazioni che allena e come persona sa gestire bene le pressioni che ruotano intorno a un gruppo importante».

Cosa ha di più il Napoli e cosa la Roma?
«Conte dispone di un parco attaccanti notevole pur orfano di Lukaku, eppure fino alla scorsa settimana faceva fatica a trovare il gol. Le cose sembrano migliorare con il nuovo schema tattico e l'inserimento di Lang e Neres sulle fasce. Hojlund non si discute e Lucca ha bisogna di fiducia e tempo per ambientarsi. I giallorossi sul piatto mettono la fantasia di Dybala, il sinistro imprevedibile di Soulé, sono deficitari sotto rete ma in compenso vantano una difesa che è tra le migliori d'Europa e che sta diventando il marchio di fabbrica di Gasperini».

(Il Mattino)