
Rispetto all'anno scor-so non ci sono più Tottenham e United, le due ultime finaliste, ma Aston Villa e Nottingham Forest: fascinosissime campioni d'Europa tra il 1979 e il 1982, tra le favorite d'obbligo arrivando dalla Premier League, ma apparentemente meno pronte per l'Europa. La lista di avversarie da te-mere si arricchisce con il Porto, il Fenerbahce di Mourinho precipitato dalla Champions Lea-gue, il Betis e il Celta Vigo, lo Stoccarda e il Lione, tutte squadre con le quali Roma e Bologna possono però lottare alla pari. La nuova Europa League che sarà disegnata oggi alle 13 a Montecarlo è alla portata delle italiane, in un sorteggio per la prima volta unico con quello di Conference. (...) Nell'ultimo torneo la Roma è andata a sbattere contro l'Athletic Bilbao negli ottavi di finale, dopo aver sconfitto il Porto. In panchina ora c'è Gian Piero Gasperini, garanzia di mentalità europea, vincitore nel 2024 con l'Atalanta proprio contro il Leverkusen in una delle finali più dominanti che si ricordi. Il tecnico chiede altri rinforzi, se la Roma mostrerà l'aggressività e l'organizzazione viste a Bergamo potrà essere la sorpresa della manifestazione. (...) Come struttura, la nuova Europa League, dopo la riforma delle coppe, sembra la Cham-pions: 36 finaliste divise in 4 fasce al sorteggio, gruppo unico, classifica unica, 4 partite in casa e 4 in trasferta. (...)
(gasport)