
IL TEMPO (L. PES) - La notte delle conferme, tra campo e mercato, tra presente e futuro. La Roma torna a Pisa dopo 34 anni per la prima trasferta del campionato, ospite della squadra di Gilardino che alla prima giornata ha fermato sul pari l'Atalanta a Bergamo. Stasera (fischio d'inizio ore 20.34, diretta Sky e Dazn) i giallorossi di Gasperini cercano conferme dopo la prima buona vittoria col Bologna all'Olimpico. Il mercato è ancora aperto e il tecnico aspetta altri rinforzi: «Non c'è più tempo da perdere» ha detto nella conferenza stampa di ieri. Ma nel frattempo, oltre a Ryan già a Trigoria nei giorni scorsi, è sbarcato a Roma Dan Friedkin, arrivato alle 15 di ieri a Fiumicino.
Il presidente torna nel quartier generale giallorosso dopo la visita di maggio e accompagnerà le ultime ore della sessione estiva del mercato al fianco di ds e allenatore, che nel frattempo, però, pensa a dare continuità alla sua squadra. «Abbiamo vinto contro un avversario ostico, difficile, ma ora dobbiamo dare seguito, a cominciare da domani, partita molto insidiosa come tutte in Serie A. Troviamo una squadra, una piazza, che torna nel massimo campionato dopo tanti anni, con tanto entusiasmo, tanta voglia di fare, domani è un'altra bella partita». Capace come pochi di tirare fuori il massimo dai suoi mentre pressa la società per avere altri acquisti, Gasp sa bene che per rendere questa squadra più competitiva serve ancora intervenire.
«L'obiettivo è di mettere su una squadra competitiva. Non possiamo parlare neanche oggi perché mancano alcuni giorni alla fine del mercato. Adesso ci sono delle priorità. Questa è una squadra che si sta cercando di costruire. Come abbiamo detto l'altra volta, sono usciti tanti giocatori numericamente. È vero che ci sono stati 7 acquisti, ma ci sono state anche dieci uscite, quindi è quasi mezza squadra che si riforma, che si riprepara. 10 giocatori su 21-22 di movimento, è mezza squadra. C'è questo rimpasto, che ha bisogno anche un po' di tempo, ma il tempo non me lo prendo mai come alibi».
Porta socchiusa, perché non si sa mai, per quel Sancho che tanto ha desiderato ma che dovrà manifestare la convinzione di sposare il progetto, altrimenti si guarda altrove. «Non so in questi giorni i margini che ci saranno. Comunque, non bisogna pregare nessuno. Sancho o altri giocatori che devono venire. È sicuramente una possibilità perché sono giocatori bravi, che possono dare un valore aggiunto, ma è una grande opportunità anche per loro, enorme. Se entrano in questo tipo di pensiero, le cose si sposano, altrimenti non puoi mettere insieme due mentalità così opposte. Se lo capisce, ha senso, se non lo capisce starà dove è, non è un problema». Poche parole e tanti fatti, come sempre: questo è Gasp.