
È una vittoria pesantissima, quella ottenuta per 1-0 dalla Roma ieri a San Siro contro l'Inter. I 3 punti consentono alla formazione giallorossa di rimanere attaccata al treno dell'Europa più importante (ora è -2 dalla Juventus quarta), in un finale di campionato che si deciderà al fotofinish. Per Ranieri si tratta del 18° risultato utile consecutivo (13 vittorie) e primo successo -derby d'andata escluso - contro una big. «Non era facile - le parole del tecnico - non avevamo mai vinto contro una delle prime in classifica e lo abbiamo fatto contro una grande squadra. Siamo scesi in campo con la voglia e la determinazione giuste, o comunque di giocarcela alla pari. Stiamo bene fisicamente, quindi era giusto osare». Ha osato, Ranieri, anche nelle scelte mandando in campo una formazione decisamente offensiva. «Era tanto che pensavo al doppio attaccante, ma quando li ho cambiati non avevo uno che potesse fare da punto di riferimento. Con El Shaarawy e Baldan-zi potevo avere sia possesso palla che rapidità per metterli in difficoltà». (...) I tifosi continuano a sognare la Champions, ma Ranieri non si sbilancia. «Sto pensando alla partita con la Fiorentina e non mi piace promettere. Un allenatore (Giovanni Trapattoni, ndc) diceva "non dire gatto se non ce l'hai nel sac-co", noi lottiamo e vediamo. Stiamo dando il massimo, i ragazzi stanno bene fisicamente e si aiutano uno con l'altro. Se giochiamo come la prima mezzora va bene, poi però la squadra ha voluto portare troppo la palla e la cosa non mi è piaciuto. Se oggi scommetterei un euro sulla Champions? Ho detto che non scommetto. Io lavoro, non ho mai scommesso, da piccolo non giocavo nemmeno la schedina». (...)
(corsera)