Pronti alla battaglia

05/04/2025 alle 09:09.
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IL TEMPO (L. PES) - Non una partita come tutte le altre. Lo sa certamente Claudio Ranieri che la Juve l'ha allenata e l'ha battuta l'ultima volta da allenatore della Roma. Domani all'Olimpico c'è uno scontro diretto che apre la corsa Champions dei giallorossi che ospitano la squadra di Tudor. "La Juventus ha cambiato proprio filosofia di gioco, di allenatore, di tutto. Sarà una Juventus più verticale, più determinata, lo abbiamo visto già con il Genoa". Il tecnico recupera Celik ma probabilmente non Rensch, ma sulla formazione, come sempre, poche indicazioni. Nella presentazione del match, tra conferenza stampa e intervista a Dazn, il tecnico torna sul percorso fatto sin qui alla guida dei giallorossi. "Rimettere le cose un po' in ordine dando la giusta importanza alle cose importanti. Il calcio è uno sport di squadra, sembra stupido dirlo e ricordarlo, ma è la verità: uno da solo non riesce a fare nulla, con l'aiuto dei compagni si possono fare buone cose. Ho cercato di riportare autostima nei ragazzi, quando cerchi di vincere e cominci a perdere o pareggiare perdi la sicurezza. Ho cercato di riportare sicurezza, voglia di fare e di lottare, sono tante piccole cose che tutte insieme portano ai risultati che la Roma sta facendo." Otto finali da qui a fine campionato di cui sei scontri contro le big, appuntamenti che spesso la Roma ha fallito negli ultimi anni. "Non ho affrontato il tema. Ogni partita fa storia a se, figuriamoci da un campionato all'altro, da una storia all'altra. Sappiamo che la Juventus è una grande squadra e sarà una bella partita. Noi avremo un calendario difficile, ma anche chi affronta noi non potrà dire che avrà una gara facile, faremo di tutto per rendere difficile a tutti quanti la partita contro di noi".

Non ci sarà Dybala, anche se l'argentino da ora in poi sarà un uomo in più vicino alla squadra. "Aiuta, è sorridente perché sa che è successo l'infortunio ma sta pensando al recupero. È importante perché vedi che è attaccato a noi e ai compagni, cerca di trasmettere la sua positività. Lui è un giocatore importante per noi e ci contiamo tantissimo per il prossimo campionato". Tra l'amarezza per l'assenza di Saelemaekers e i dubbi tra difesa e centrocampo sulle titolarità di Hummels e Pellegrini, il tecnico parla anche di alcuni singoli. "Koné mi dà soddisfazioni e mi fa arrabbiare. Perché è un grandissimo giocatore, ha molto da imparare e da migliorare. Ma avere un giocatore di 23 anni che fa quello che fa lui, è tanta roba. N'Dicka mi piace perché sta sempre sul pezzo, io ne parlo molto nello spogliatoio, voi ne parlate poco".

Inevitabile dopo la conferenza stampa della scorsa settimana un passaggio sull'allenatore del futuro. "Nessuna bugia - dice Ranieri - anche perché so dire solo la verità". Escludere Gasperini, quindi, e aspettare l'annuncio dei Friedkin, anche se ormai il cerchio dei candidati è sempre più ristretto.