LEGGO (F. BALZANI) - Il bene nel poco, col permesso di Madame. Dopo il pari ostico di Lecce Mourinho ha mantenuto comunque un posto provvisorio in Champions e si appresta ad affrontare tre sfide decisive in una settimana tra i playoff col Salisburgo e la gara col Verona di domenica. Nel poco dicevamo, inteso come tempo e soprattutto come poche alternative. Anche in Salento, infatti, Mou è ricorso ai cambi solo negli ultimi 10 minuti costretto a pescare tra convalescenti (Wijnaldum e Belotti) e quel Solbakken che rischia di diventare l'ennesimo oggetto misterioso del mercato firmato Pinto dopo i vari Vina, Shomurodov, Reynolds o Camara. Un limite di profondità che in passato (anche quello recente) è risultato fatale.
Mou sarà costretto a spremere titolari come peraltro provati dal trattamento riservato da e compagni e dall'arbitraggio di Proprio la ieri si è allenato individualmente anche nel giorno libero. Qualche chance di turn over è concessa solo sulle fasce con Dopo il flop con la il tecnico non si fida più delle seconde linee: la Roma, tra le prime sei in classifica, è la squadra che ha impiegato meno giocatori da gennaio complici anche le esclusioni di (pronto a essere riabilitato). in questo senso può rappresentare linfa vitale, ma per vederlo almeno al 50% bisognerà aspettare due settimane. . Intanto per il futuro occhi aperti su , difensore mancino dell' che sta facendo molto bene in prestito al . In occasione di , la ha organizzato una raccolta sangue per il 14 febbraio, incentivando i tifosi a donare con un biglietto in omaggio, oltre alla colazione, a un berretto e a un gadget.
«Sto bene, ma serve del tempo», ha twittato ieri Gini. Sparito dai radar Camara, restano i giovani che però non hanno le spalle larghe per sopportare un'eventuale nuova eliminazione. Ieri il tecnico del Salisburgo ha avvisato: «Roma club di livello mondiale, ma daremo tutto»