GASPORT (F. BIANCHI) - Ricordate le prese in giro in rete e nelle radio del nuovo tecnico della Roma? La più gettonata giocava sul suo cognome. Beh, più che il sergente Garcia, monsieur Rudi sembra Zorro. Ha plasmato la Roma in un battibaleno. Solida, concreta, brillante, con un piglio da grande squadra. Senza cenni
Garcia più forte anche dei tabù. Sarà lanno buono per la Roma? Vedremo. Le premesse ci sono tutte, qualità della rosa compresa. Samp, buon avvio Il tecnico difatti si è permesso di lasciare in panchina per turn over Totti e Florenzi, e la versione 2.0 di Ljajic. Si è pure permesso di lasciare la Roma da sola, all 11 del secondo round a gara ancora bloccata sullo 00, quando è stato espulso dal giovane arbitro Calvarese su segnalazione del quarto uomo per presunte proteste. Non si sono viste, perché Garcia è calmo come la sua squadra. E con serenità ha regalato un siparietto, uscendo da un cancello per salire le scale e accomodarsi in tribuna tra gli applausi del pubblico. La Samp intanto teneva botta. Messa in campo da Rossi per la prima volta questanno con un 442, concedeva pochi spazi e cercava di sfruttare le ripartenze. Sì, perché il pallino lo tenevano Pjanic e compagnia giocoliera. Che arrivavano spesso dalle parti di Da Costa. Ma senza impensierirlo troppo. Anche perché Borriello è stato imbalsamato da Mustafi. Anzi. A dirla tutta, nel primo round lunica occasione pulita lha avuta la Sampdoria con una sgroppata di super Gabbiadini, che è andato via a Benatia e ha tirato una sassata costringendo De Sanctis alla prodezza. È successo appena la Roma ha perso Maicon per infortunio. Al suo posto, un Dodò pure lui rigenerato dalla cura Garcia. È stato, incredibile a dirsi, concreto e preciso.
Con Totti scatta la Roma La gara è stata bella e veloce, ma bisogna dire che a parte la chance del «Gabbia», i portieri se la son goduta senza sudore. Fino a quando è entrato Totti. Sarà un caso, ma col capitano al posto di un Marquinho assente, la Roma sè messa a pedalare più decisa. E 3 minuti dopo il cambio è arrivato il vantaggio di Benatia che ha scambiato con Strootman è si è messo a fare il Messi: serpentina, resistenza allo sgambetto di Gastaldello e tiro nellangolino in scivolata. Chapeau. La Samp ha accusato, come biasimarla? Fin lì il pareggio lo meritava eccome. Delio Rossi ha speso Pozzi per De Silvestri, cambiando sistema per aiutare Gabbiadini, sempre pericoloso ma poco assistito dallinconsistenza di Sansone. Ma cè stato poco da fare: difesa della Roma tosta come una roccia. E micidiale nel contropiede 3 contro 2 al tramonto della gara. Totti ha servito Gervinho, uno dei migliori, che ha chiuso la partita. Roma in fuga, Samp ai box. Ma per quello che sè visto, ha i mezzi per recuperare terreno.