CORSERA (L. VALDISERRI) - Si può essere scontenti di un pareggio acciuffato al 90, in trasferta, su un campo difficile come quello di Bergamo? Nel calcio, di solito, no. Ma se la domanda riguarda la Roma di ieri pomeriggio la risposta non può che essere
Garcia poteva fare ben poco sulle assenze in avanti (Totti, Borriello e Destro), ma lasciare Pjanic e Ljajic in panchina ha tolto qualità e ha dato alla squadra un segnale sbagliato. Il bosniaco aveva interrotto lallenamento di sabato per un risentimento muscolare: così ha detto Garcia e bisogna credergli. Ieri, però, nella mezzora in cui è stato in campo, Pjanic è sembrato molto più in salute di Marquinho e Bradley. Su Ljajic, poi, siamo al mistero. Lassist per Strootman è venuto dai piedi del serbo, che non sarà un mostro di continuità ma che spesso fa valere i suoi piedi buoni. Una frase di Garcia («In settimana Bradley e Marquinho si sono meritati la loro chance di giocare») potrebbe spiegare alcune cose. Allenarsi bene è fondamentale, ma il talento in campo serve. E con Pjanic e Ljajic si è vista unaltra Roma. Non cè dubbio che lassenza di Francesco Totti, infortunato da Roma- Napoli, sia sempre più pesante: lo dimostrano i quattro pareggi consecutivi e i soli quattro gol segnati nelle ultime cinque partite. Inzeppare la squadra di centrocampisti rende ancora più insopportabile la mancanza del capitano. Garcia, per la prima volta, nel dopo partita, ha fatto un esplicito riferimento alle decisioni arbitrali non favorevoli alla sua squadra: «Presunto rigore? Togliete il presunto. Non cè bisogno di rivedere il filmato sullepisodio del rigore non fischiato: lhanno visto tutti. Larbitro ha sbagliato, perché capita a tutti di sbagliare. Succede, magari con noi un po di più». Lidea che si sono fatti in società è che, nelle occasioni dubbie, gli arbitri preferiscano sempre astenersi.
Altrettanto importante, però, è la dichiarazione di Strootman: «Nel primo tempo quasi non abbiamo giocato»
. Il sospetto è legittimo, lanalisi dellolandese è fondata. LAtalanta era senza difesa: fuori Bellini, Stendardo e Yepes, solo in panchina Lucchini, che è entrato nel finale ed è sembrato fisicamente assai indietro. Il gol di Brivio, su punizione innocua, è stato un colpo di fortuna, ma Colantuono si è cercato la buona sorte con una prestazione generosa, almeno per unora. È stata la Roma, semmai, a non approfittare per 90, ma solo per 30, delle assenze bergamasche. Nel finale, però, lAtalanta si è schiacciata troppo in difesa e i cambi, anziché dare qualcosa in più hanno tolto vivacità alla squadra. La Roma deve ritrovare Totti e il suo gioco migliore. Ieri è sembrata badare più alla prosa della zona Champions che alla poesia dello scudetto. Nulla di male, ma per arrivare almeno terzi, questanno, serve un ritmo da primi. E, senza talento, è più difficile farlo.