IL MESSAGGERO - Quel terzetto non si tocca. Uno slogan, un sogno. Alla fine, forse, una realtà. Quel terzetto, cioè Menez, Toni e Vucinic verranno riproposti pure contro il Bologna, quindi non si tocca nulla rispetto alla sfida vinta contro lUdinese. Al momento sono queste le intenzioni di Ranieri. E una Roma che attacca, dunque. Attacca lInter, il Milan, attaccherà il Bologna, attaccherà soprattutto un sogno. Ranieri vuole godersi ancora la freschezza atletica e la vena di Vucinic, la forza di Toni e le ispirazioni artistiche di Menez. Col Bologna, due attaccanti e mezzo in campo e addio al vecchio 4-2-3-1.
Ranieri a Bologna riproporrà il 4-3-1-2 che ha funzionato sabato. Lo scopo: lasciare potenza, estro e qualità là davanti, aumentando, rispetto alla sfida contro lUdinese, la forza a centrocampo, con gli inserimenti dei rientranti De Rossi, Pizarro, Taddei. Il dubbio ora è soltanto uno: Perrotta intermedio oppure lala brasiliana. Un dilemma che ci porteremo avanti fino a domani. Il brasiliano rientra e ha chances di giocare, Perrotta ha bisogno di tirare un po il fiato ed è pure diffidato. Ad occhio e croce, cambia poco. Entrambi possono ricoprire in maniera eccellente quel ruolo. Con la presenza dei titolari in mezzo al campo, Ranieri spera di ritrovare maggiore equilibrio, migliorando così la fase difensiva, che con lUdinese non è andata benissimo.
Dietro spazio a Mexes al posto di Juan squalificato, Burdisso al suo posto, Cassetti a destra e Riise a sinistra. E il gioco è fatto. Una Roma che attacca e si allena pure a ospitare a breve il ritorno di Totti, altra punta che Ranieri non vede lora di avere a disposizione e soprattutto l meglio della condizione. Certo, sarà difficile (o forse impossibile) far giocare Francesco insieme con Vucinic, Toni e Menez, però almeno i posti là davanti ora sono tre e non più due (Vucinic e Menez sono pure diffidati). Totti sta continuando a seguire il programma di recupero. Mette nelle gambe minuti su minuti di allenamento con i compagni, fatti di pallone e corsa, sempre meno fisioterapia.
Il capitano della Roma tornerà a disposizione contro lInter sabato, qualche ottimista spera ancora di vederlo convocato pure contro il Bologna. Difficile. Una Roma allattacco per alimentare la speranza di agganciare lInter. Ranieri fa un po il vago, ma dentro di sé ci crede, spera di fare uno sgarbo al suo nemico Mourinho. Per lui sarebbe una vittoria doppia. I giocatori sisono spesso esposti, ora non si nasconde più nessuno. «Per noi sarà un vantaggio ritrovare Totti. Speriamo possa tornare presto ai suoi livelli.
LInter è stanca, sta giocando molto ed è ancora impegnata su più fronti. Al Milan, invece, mancheranno Pato e Nesta, assenze che si faranno sentire. La rincorsa? Ha ragione Montali, dobbiamo guardare davanti, non dietro», il pensiero di Juan, presente ieri alla riapertura del Roma club Testaccio. Insieme con lui Riise, inmanichecorte.«
La rimonta è possibile, ma lInter è favorita. E sbagliato pensare alla sfida con i nerazzurri. Ora cè il Bologna, pensiamo a vincere questa partita, poi ci dedicheremo a Mourinho».
Giocatori convinti, non spengono certo lentusiasmo dilagante che si respira in città. Basti pensare che ieri per la riapertura dello storico club giallorosso erano presenti quattrocento tifosi festanti, chehannochiesto espressamenteai giocatori e alla presidentessa Rosella Sensi di portare a casa lo scudetto. «Il Roma Club Testaccio è molto caro alla nostra famiglia. Soprattutto è il ricordo di mio nonno Silvio. Sono molto fiera e molto contenta di essere presente allinaugurazione di questa nuova sede e vi invito a continuare a starci accanto
», la Sensi rivolta ai tifosi che in questo momento sono davvero molto vicini alla Roma. Anche Ranieri, che a Testaccio è di casa, ha ricevuto festeerichieste particolari. Lentusiasmosi leggepurenella vendita dei biglietti per Roma-Inter. Esauriti i settori popolari, la Tevere sta quasi finendo, resta la Monte Mario. Il big match è sabato, prima cè il Bologna. Occhio alle buche.