Il calcio sotto vuoto

17/09/2020 alle 07:33.
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Gli introiti da botteghino restano di importanza fondamentale per i club di calcio e allora la questione della riapertura degli stadi continua a tenere con il fiato sospeso il mondo del pallone. Se ne parlerà il 25, al più il 29 settembre, date in cui è previsto l'esame del dossier stadi da parte del Cts. Il periodo previsto per l'attesa riapertura è quello di metà-fine ottobre.

I mancati indotti, stimati in 250 milioni di euro circa - 14% in meno degl introiti da botteghino -, non hanno finora deviato la linea della chiusura adottata in Italia, mentre in Germania da questo week-end sarà ammesso ad assistere alle partite il 20% di tifosi rispetto alla capienza degli stadi.

C'è poi la questione tamponi, costata finora circa 8 milioni di euro: l'obiettivo è quello di ridurre la frequenza con cui i calciatori dovranno sottoporsi al test per il Coronavirus.

Finora si stima un mancato incasso per le società che va dai 70 milioni per la , ai 34 per la Roma, passando dagli 11,2 della Lazio e dai 49 dell'. Pesano poi sulle casse dei club anche le spese di gestione degli stadi, che per 2/3 sono fisse e legate al singolo evento solo per la restante terza parte. Del resto a lanciare l'allarme è stata la Fifa, che stima una voragine di 14 miliardi di dollari nell'intero movimento. Entro gennaio 2021 il massimo organo del calcio mondiale dovrebbe provvedere ad iniettare nelle singole federazioni un contributo di 1,5 milioni di dollari, 500.000 dollari da destinare al gioco femminile.

(Il Messaggero)