Verona, Borini: «Sono rimasto legato a Luis Enrique, ascolta il lato umano dell'atleta»

La penna degli Altri
borini verona
GASPORT - Sono giorni difficili per Fabio Borini, giocatore del Verona che a causa dell'emergenza coronavirus è costretto a vivere lontano dalla sua famiglia rimasta in Inghilterra. Disagio di cui ne ha parlato in un'intervista rilasciata alla rosea dove, discutendo invece di calcio giocato, ha confessato di essere legato all'ex allenatore della Roma Luis Enrique. Queste le sue parole:
«Mi manca il contatto fisico. Mia figlia Stella ha quasi sette mesi e sta iniziando a fare una serie di prime esperienze che mi sto perdendo. Certo, la videochiamata… ma il contatto fisico è un’altra cosa».
Quando ha saputo della positività del coronavirus di Zaccagni che cosa ha pensato?
«Sapevo che sarebbe potuto accadere a qualcuno di noi, però siamo sportivi, di giovane età, in forza. Mi dispiace se chi, anche fuori dal calcio, è stato trovato positivo sia stato isolato moralmente. Si dovrebbe rafforzare il legame seppure a distanza».
(...)
A quale allenatore è rimasto legato esclusi quelli della stagione corrente?
«Luis Enrique e Gus Poyet: vedono il calcio come me. Ascoltano il lato umano dell’atleta».
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