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I club restano scettici. Cairo: «Gare a luglio? Sarebbe accanimento». Ma per Uefa e Figc si può

27/03/2020 alle 08:28.
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In Italia, come in tutte le leghe dei paesi europei colpiti dall'emergenza Coronavirus, si sta discutendo sulle possibili date di ripresa dei campionati e sulla programmazione dei calendari. È di questo che si è parlato nel tavolo di lavoro internazionale dove, oltre all'a.d. della Lega De Siervo, hanno partecipato FifaUefa e i rappresentanti di tutti gli altri tornei. Terminare la stagione a fine luglio vorrebbe dire iniziare e finire quella successiva più tardi del solito, andando a compromettere la preparazione dei giocatori per gli Europei appena posticipati al 2021. Il presidente del Torino Urbano Cairo si dice contrario a giocare oltre il 30 giugno e il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora si rivela dubbioso nel far riprendere il campionato il 3 maggio.

Intanto il presidente della Figc Gabriele Gravina, escludendo l'ipotesi di passare a una Serie A a 22 squadre, dichiara: «È ideale arrivare entro il 30 luglio con partenza entro il mese di maggio». E la Fifa, che ha spostato gli impegni delle nazionali da giugno a ottobre, studia l'ipotesi di estendere contratti dei giocatori in scadenza a giugno senza costi ulteriori per i club.

(gasport)