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Lo aveva dichiarato Francesco Totti, nel corso di un'intervista rilasciata a fine novembre. Magari aveva ragione lui quando sosteneva che una volta fatti i conti reali e viste le cose come stanno realmente all'interno della Roma a Friedkin sarebbe passata la voglia di acquistare il club. Proprio ieri è arrivata la notizia dello stallo nella trattativa. Non c'è rottura, ma una frizione tra le due parti nella valutazione da dare all'asset.
Da una parte c'è Pallotta che non è così convinto di vendere, ora che l'impalcatura della Roma sembra funzionare. I suoi soci spingono per uscire dall'investimento, ma l'attuale presidente della Roma riuscirebbe a trovare nuovi investitori. Poi c'è il nodo legato allo Stadio, che può far oscillare - e di molto - il valore del club. Le parti continuano ad avere un filo diretto, la svolta può essere dietro l'angolo, ma al momento non ci sono certezze.
(Gasport)