L’infermeria ora si svuota. Ecco Florenzi ed El Shaarawy

04/04/2019 alle 11:13.
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IL TEMPO (F. BIAFORA) - Quando il 2 agosto ha rinnovato fino al 2023 il suo contratto con la Roma si sarebbe aspettato sicuramente una stagione diversa. Dopo una preparazione estiva tormentata dalle polemiche con i tifosi che lo hanno fischiato a partire dall’amichevole contro il Latina, il terzino ha provato a lasciarsi il passato alle spalle al momento dell’annuncio della firma a Boston: «Sono state dette cose che mi hanno fatto male, ma ad un certo punto mi sono detto: "Alessandro, non puoi piacere a tutti"». L’avvio di campionato non è stato dei più fortunati, con il terribile spavento per l’infortunio patito con l’Atalanta alla seconda giornata. Dopo i primi controlli a caldo, che hanno escluso qualsiasi tipo di grave complicazione, è tornato il sorriso sul volto del numero 24, costretto a restare fuori solo per un paio di settimane. Malgrado lo stop, le prestazioni nelle gare successive sono state di spessore. Nel corso dei mesi seguenti si è dovuto fermare soltanto a causa di un’influenza a gennaio (panchina con l’Entella e non convocato per il Torino), giocando però in numerose partite in situazioni precarie per il ripresentarsi di un fastidio al ginocchio sinistro, quello operato due volte in passato. L’esterno ha stretto i denti, convincendo a puntare subito su di lui nella nuova gestione tecnica. L’allenatore romanista ha dato immediata fiducia a , consegnandoli la fascia da capitano con l’Empoli, sebbene fossero evidenti le sue difficoltà, culminate con il fallo da rigore con il Porto. Dopo l’espulsione contro i toscani e la partita saltata con la Spal, il calciatore di Vitinia è stato convocato da Mancini per gli impegni con la Nazionale, dovendoci rinunciare per un problema al polpaccio accusato al terzo allenamento in azzurro. Gli esami strumentali hanno confermato la lesione al soleo del polpaccio sinistro: la prognosi parla di 2-3 settimane di stop. Con la solita grande forza di volontà sta accorciando i tempi di recupero, svolgendo la riabilitazione a braccetto con , infortunatosi anche lui al polpaccio (la sua lesione è meno estesa di quella del compagno) durante gli allenamenti con l’Italia. Alla vigilia dell’incontro con la i due hanno svolto un lavoro individuale in campo, tornando a calpestare il prato verde appena una decina di giorni dopo i rispettivi ko. L’obiettivo di entrambi è essere a disposizione per la sfida di sabato con la Sampdoria, anche se appare più probabile un rientro in gruppo all’inizio della prossima settimana, per poi essere convocati per l’Udinese sabato 13. Nessuno, in primis , ha voglia di forzare i tempi, in modo da evitare eventuali ricadute per le gare finali del campionato. Oltre ai due big ci sono anche due ragazzi che stanno lavorando duramente a Trigoria per rientrare a lavorare con il resto dei compagni. Si tratta dei giovani Bouah e Calafiori, reduci da due gravi infortuni: il primo ha subito la rottura del del ginocchio destro, il secondo invece si è sostanzialmente «disintegrato» il ginocchio sinistro, riportando la rottura di entrambi i legamenti e dei menischi. Tutti e due hanno ripreso a correre sul campo a fine febbraio e stanno provando a sprintare, ma difficilmente riusciranno a rientrare per le ultime partite della Primavera.