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IL ROMANISTA (T. CAGNUCCI) - Sfinente. Insopportabile. Irritante. Commovente. C'è anche molto più di questo dentro questa notte e questa vittoria contro il Bologna che a un certo punto sembrava impossibile, quando sarebbe dovuta essere appena normale. Poi però è successo pure qualcos'altro, qualcosa che non capitava da un po'. Quando quelli hanno segnato, 84' o giù di lì, una trentina di secondi dopo, forse quarantacinque, dalla Curva Sud si è alzato un coro che non ha smesso fino alla fine. «Ale ale Roma alé -Ale ale Roma alé -Ale ale Roma alé, ale Roma alé». Quand'è così è un tutt'uno.