Roma, lo sconforto di DiFra: «Non riesco a darmi risposte»

28/01/2019 alle 08:50.
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Alla Roma di Di Francesco non era mai successo di dilapidare tre gol di vantaggio. Era capitato, in questa stagione, di subire rimonte partendo da più due nel punteggio: col Chievo e col Cagliari è arrivato un pareggio, col Torino, la settimana scorsa, i giallorossi hanno avuto la forza di vincere la partita. A Bergamo, alla fine, dopo la doppietta di Dzeko (salito a 4 in campionato) e il gol di El Shaarawy (7, capocannoniere romanista in campionato), è finita con un punto che cambia poco nella corsa Champions. L’analisi di Di Francesco, alla fine, è dura. «Non riesco a darmi una risposta - le sue parole - per quello che è successo. Ci sono state altre rimonte,èsicuramente un aspetto mentale e di personalità, che è da migliorare, è troppo palese. Come si fa a fare un secondo tempo del genere (zero tiri verso la porta dell’Atalanta, n.d.r.)? Nel primo tempo eravamo una squadra spumeggiante e viva, nella ripresa siamo stati tutti il contrario, quando loro erano degli animali». Di sicuro il processo di guarigione della squadra si è arrestato. «Quando dico che non siamo guariti mi riferisco a episodi come questi, la squadra ha delle deficienze mentali: alla fine è andata pure bene perché si poteva perdere. Divento matto perché non riusciamo ad avere la continuità nella partita: in questo modo non possiamo essere una squadra di livello, non si può avere il predominio e poi dare il pallino del gioco all’avversario. Alle prime difficoltà ho la sensazione di non riuscire a ritrovare il filo. Con il Torino è stato lo stesso, poi abbiamo ripreso la partita e abbiamo dimostrato forza mentale. Ma la sensazione era la stessa, se c’era una squadra che la poteva vincere quella era il Toro, non noi».

(corsera)