IL MESSAGGERO (G. LENGUA) - Il presidente James Pallotta non ci sta e va all'attacco. Nel mirino il mondo arbitrale. La sua rabbia monta al 37' di Roma-Inter: il fiorentino Rocchi non fischia il fallo in area di D'Ambrosio su Zaniolo e il Var Fabbri non lo corregge. Un fiume in piena il numero uno giallorosso che a fine primo tempo vede e rivide la moviola senza darsi pace. Contatta tutti i dirigenti presenti all'Olimpico annunciando che al 90.mo avrebbe detto la sua sull'errore grossolano del direttore di gara. Così, oltre a Totti - l'unico a rilasciare dichiarazioni ai microfoni nel post partita - Pallotta racconta le sue impressioni sul torto subito. «
Se gli arbitri avessero fatto il loro lavoro nel primo tempo avremmo vinto. Ho rivisto il fallo tante volte ed era rigore netto», le sue parole a Il Messaggero. La rabbia di Pallotta è giustificata perché l'ultimo rigore fischiato ai giallorossi risale allo scorso febbraio quando la Roma affrontava il Benevento, partita finita 5 a 2, e il penalty è stato assegnato al 92'.
RECIDIVO - Quello concesso poi di ieri, ma per fallo di mano di Brozovic, è stato il primo calcio di rigore di una stagione in cui il club ha messo sotto accusa l'operato degli arbitri. E' accaduto lo scorso 3 novembre al Franchi: la Roma affrontava la Fiorentina, il direttore di gara Banti al 33' e sullo 0 a 0, ha fischiato un fallo in area a Simeone per un presunto tocco di Olsen (confermato dal Var Orsato) che poi Veretout ha realizzato. La partita è finita 1 a 1 tra le polemiche di Monchi, unico a rilasciare dichiarazioni a fine gara, e Pallotta anche in quel caso si è infuriato per l'utilizzo scorretto della Var: «Sono tante partite che va avanti questa storia, 28 giornate senza un calcio di rigore. Credo che la Roma abbia battuto il record di penalty non assegnati, non riesco a capire ancora come hanno intenzione di utilizzare la Var».
RITORNO AL PASSATO - Quello che è accaduto ieri all'Olimpico è ritorno al passato: basta ricordare il 2014 quando in panchina c'era Rudi Garcia che mimò il gesto del violino proprio a Rocchi nella partita contro la Juventus allo Stadium per i tanti episodi arbitrali di dubbia interpretazione. In quella occasione Pallotta non parlò e lasciò a Totti carta bianca, questa volta, invece, il presidente ha preferito intervenire per non lasciare nulla in sospeso.