Roma bipolare: demolito il CSKA

24/10/2018 alle 07:09.
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IL MESSAGGERO (U. TRANI) -  In , come d'incanto, ecco l'altra Roma. Che all'Olimpico, continuando il percorso della stagione, non perdona: 3-0 contro il Cska e 1° posto, con il (avanti solo per lo scontro diretto vinto al Bernabeu), nel gruppo G. La firma è come sempre quella di : doppietta, dopo il tris al Viktoria Plzen, e 10° gol nelle ultime 8 gare di questa competizione. E per gradire pure l'assist di testa per la rete di Under.

 
ARIA DI COPPA - L'Olimpico, almeno in Europa, resta insomma il trampolino che lancia la Roma di . Che rimane imbattuto in casa, dove conquista il 7° successo di fila (su 8), dopo il pareggio contro l'Atletico nel debutto in questa coppa. Il , insomma, si riabilita in . Bastano 3 mosse per aggiustare il sistema di gioco crollato sabato pomeriggio contro la Spal: per Marcano, Santon per Luca Pellegrini e per Cristante. Confermato, dunque, il tridente, anche perché nella rifinitura si arrende pure Kluivert che, pronto a prendere il posto di , si aggiunge agli altri indisponibili Karsdorp, e Pastore. Il tecnico, come previsto, risparmia Kolarov che resta inizialmente in panchina. Ma Santon a sinistra è utile quanto a destra. , alternandosi in regia con Nzonzi, si preoccupa più di tenere la posizione. Al dinamismo pensa Lorenzo Pellegrini che vive il suo momento migliore da quando è di nuovo a Trigoria. La dodicesima formazione diversa in 12 gare è efficace per l'equilibrio e la sostanza. Ma i nuovi in partenza sono solo 3, Olsen, Santon e Nzonzi: vince la vecchia Roma.

 
SCATTO IMPROVVISO - Il Cska tiene solo mezz'ora. Durante la quale, rispettando il proprio copione, aspetta e riparte. Hancharencka, in fase difensiva, sceglie il 5-4-1, con Vlasic che spesso si alza da destra alle spalle del centravanti Chalov per non lasciarlo solo contro e . Quando attacca ecco il 3-4-2-1. La coppia offensiva è di qualità. Al resto pensano i compagni: corsa, sacrificio e collaborazione. La Roma, sempre lenta nel palleggio, fatica a sfondare o quantomeno ad aggirare il muro russo che ha sempre il tempo di ricomporsi davanti a Pomazun. Olsen, all'alba del match, respinge su Chalov e Vlasic. I giallorossi restano in partita, anche se mancano di precisione nei passaggi. Non è un caso che l'unica azione, veloce e in verticale, sia decisiva per la svolta: Pellegrini, cercando al limite , inventa e rifinisce. L'assist per , esterno destro in corsa, è da applausi, il gol del centravanti per il vantaggio è a porta vuota. La trama, chiusa allo sprint, è da record (eguagliato): 20 passaggi, gli stessi che portarono al gol l'ex in -Celtic dell'ottobre 2017.
ANCORA LUI -  c'è e festeggia da finalizzatore superbo la partita numero 150 con la maglia della Roma: il raddoppio prima dell'intervallo, con giocata in profondità simile all'altra, solo sposta più sul centro destra e non a sinistra. Under imbuca ed sistema la palla sul destro di che chiude in diagonale: 7° gol stagionale (5° in coppa, dopo i 2 al Viktoria Plzen), 22° in e 80° in giallorosso. E meno male che il centravanti non avrebbe più voglia di vestire questa maglia. parte nella ripresa con la stessa rabbia dei primi 45 minuti. Sul lancio di , va a saltare in area spalle alla porta e appoggia di testa, 3° assist stagionale (2 in campionato e 1 in ) per il tris di Under sotto la Sud. Subito dopo annullato, fuorigioco evidente, il gol di Nababkin. In campo ecco Dzagoev, dentro con Khosonov. , invece, fa il in corsa: Cristante per Pellegrini, Kolarov per Under e Schick per . Santon passa a destra, si alza sulla stessa fascia: il pensiero del tecnico va già a domenica sera. La mossa per affrontare il di al San Paolo.