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Calcisticamente Bologna e Roma sono storie diverse. Ma c’è qualcosa che ha legato in questi anni i due club oltre alla loro proprietà americana: la difficile ricerca, tuttora in corso, di una nuova casa. [...] Nel calcio, infatti, quando dici casa dici stadio e in tutte e due le città questa parola di recente ha prodotto un’infinita collezione di polemiche, grattacieli e supermercati «compensativi», frenate e ripartenze, fino al grosso guaio dell’inchiesta giudiziaria romana su Parnasi & C. che da tre mesi ha di fatto costretto ai box l’intera operazione Tor di Valle.
Certo ora le strade si sono in qualche modo separate: a Roma lo stadio si dovrebbe costruire, mentre a Bologna la strada sembra quella della ristrutturazione del Dall’Ara. E poi in Emilia si farà tutto con un bel po’ di soldi pubblici [...] da affiancare a quelli privati della società. [...] Fatto sta che lo statunitense James Pallotta e il canadese Joey Saputo si trovano a fare i conti con il fattore stadio: è stato il punto di partenza del loro investimento italiano, ma è diventato uno slalom fra tante trappole.
(Gasport)