Di Francesco puntando il dito contro i suoi giocatori, dopo la sconfitta di Kharkiv, è la dimostrazione della convinzione che si sta facendo spazio all'interno dentro la società, ovvero che la squadra non rende per quello che viene pagata e stimata. Sennò sarebbe difficile spiegare i 16 punti di distacco dal Napoli e il crollo del secondo tempo in Champions contro lo Shakhtar.
Il mister ha lanciato una frecciata, affermando la sua perplessità al riguardo della prestazione dei "big", diretta a chi vive lo spogliatoio della Roma da anni, ma anche a chi dovrebbe avere una dose d'esperienza utile per gestire la pressione. A Roma, invece, è tutto il contrario di tutto, tant'è che l'esordiente Under e Alisson hanno giocato una partita di ottimo livello, mentre chi ha esperienza internazionale ha mollato mentalmente. Di Francesco cerca una reazione d'orgoglio, ma cerca anche di mettere di fronte alle proprie responsabilità i giocatori della Roma, perché numeri alla mano le possibilità di fare una stagione migliore ci sarebbero. L'undici che ha giocato a Kharkiv, inseme, somma 445 presenze nelle varie Nazionali, il Napoli si ferma a quota 333, di un terzo totalizzate solo da Hamsik. Anche il confronto del monte ingaggi è a favore della Roma, che paga 91 milioni di euro di stipendi, mentre il Napoli ne spende 10 di meno. Quindi o il valore è sovrastimato o il loro rendimento è al di sotto delle aspettative.
(gasport)