El Shaarawy, il dovere di un riscatto

La penna degli Altri
di R.P.
sabato, 07 maggio 2016 alle 14:07
el shaarawy corsa frontale bianco
IL MESSAGGERO (S. CARINA) - Incassata l’anticipazione di Sabatini (
«Sul suo futuro in giallorosso non sono preoccupato, 13 milioni per il riscatto mi sembra un cifra giusta»), El Shaarawy si mostra cauto: «Sono parole che fanno piacere ma non c'è niente di ufficiale - ha spiegato ieri a Sky - A fine campionato si vedrà cosa deciderà di fare la società». Una considerazione quanto meno singolare considerando come il dirigente dimissionario si è esposto nei suoi confronti. Ma la cautela dell’attaccante si spiega con i discorsi effettuati nelle ultime settimane proprio con il ds. Una cosa va premessa: El Shaarawy è felicissimo di restare. A Roma si trova bene, si è integrato nel gioco di Spalletti e nello spogliatoio giallorosso, si è rilanciato in un modo che è stata una sorpresa anche per lui («All'inizio non ci avrei mai creduto se me lo avessero detto») e ha ottenuto il sospirato pass per gli Europei. Un quadro idilliaco che non vuole venga sovvertito. Tradotto: l’attaccante è felice di rimanere ma non vuole poi entrare in ulteriori giochi di mercato, dettati dalle plusvalenze. Ergo, se viene riscattato per restare, ok. Altrimenti l’argomento va affrontato. E discusso. Tempo non manca: il Milan infatti andrà accontentato prima del 30 giugno (tra il 20 e il 22).
LA RINASCITA Paradossalmente a metterlo in guardia sono stati alcuni sondaggi arrivati al suo agente da parte di qualche club della Premier. Il timore è chiaro: non è che per salvare Nainggolan e Pjanic, alla fine il sacrificato sono io? Dubbio lecito. Che al netto delle promesse e delle rassicurazioni ricevute a parole, va chiarito vis a vis al momento del riscatto. Anche in virtù della posizione di Sabatini che non perde occasione per rimarcare – nonostante a Trigoria ci credano poco - come voglia farsi da parte dopo il 30 giugno. Stephan intanto viaggia a medie da capogiro. Sette reti in 14 gare, una ogni 149 minuti disputati. Nemmeno nella stagione d’oro al Milan (2012-13) aveva numeri del genere. A Roma è rinato: con Spalletti è scoppiato un feeling tecnico a prima vista. Nello spogliatoio, l’essere entrato in punta di piedi è stato apprezzato dai compagni. Ha legato con i nazionali Florenzi e De Rossi, ora è ben visto da tutti, Szczesny («un altro mio anno in prestito a Roma sarebbe la soluzione ideale per tutti») e Nainggolan in primis. Domenica incrocia il Chievo, al quale in carriera ha già segnato (in Milan-Chievo 5-1, 3 novembre 2012). Per la prima volta giocherà in un Olimpico (quasi) pieno: «Non vedo l’ora. Sarà una domenica decisiva»
.

APPENA ARRIVATO

Screenshot 2026-08-01 151259

Infortunio Bah, ufficiale: c'è la rottura del crociato

ago 03, 16:14

La risonanza magnetica di questa mattina ha rivelato quello che già dentro la Roma si temeva: Mohamed Bah ha riportato rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. L'infortunio è avv...

HOzTXG-WcAAKInt

Maglia da trasferta della Roma: ecco l'anticipazione

ago 03, 15:49

Non è stata ancora presentata in maniera ufficiale la maglia della Roma, ma una foto social ha spoilerato la questione. Lo scatto è stato pubblicato dal profilo che si occupa, principalmente, di antic...

wesley

Wesley non si è allenato, nuova risonanza per Pisilli ma rientro vicino. Bah ha fatto i controlli

ago 03, 15:41

All'allenamento di questa mattina della Roma non c'erano né Wesley - che ieri dopo un colloquio con Gasperini sul campo è rientrato nello spogliatoio - né Pisilli. Come raccontato in esclusiva a LaRom...

Pisilli

PISILLI: "Mai avuto il pensiero di lasciare la Roma. Mediano o più avanti? Basta che gioco! Giocare la Champions? Se lo avessi detto a Niccolò bambino non ci avrebbe creduto..."

ago 03, 14:55

Niccolò Pisilli, direttamente dal ritiro della Roma in Galles, ha rilasciato un'intervista in esclusiva a LAROMA24.IT. Il centrocampista ha parlato di ambizioni, di sogni realizzati e di quelli che a...

Foto

Loading