CORSPORT (M. BASILE) - Dieci anni di scienza incrinati in cinque minuti. Una tesi modello sulla «difesa a zona nelle situazioni su palle inattive» accantonata tra una punizione e un calcio dangolo. Era il dieci febbraio 2013, lesordio di Aurelio Andreazzoli da primo allenatore. Samp-Roma. Il primo gol su palla inattiva era
IL RECORD - Perché quei due gol incassati in cinque minuti, tra il 72 e il 77, per il 3-1 finale, con Icardi che sovrasta De Rossi sotto lo sguardo degli altri romanisti a guardia di niente, sono stati soprattutto una cosa: gli ultimi gol incassati da Zeman. Da quel giorno è nata una piccola svolta tattica difensiva: labbandono della zona integrale sui calci dangolo. Avendo poco tempo per lavorare, Andreazzoli ha cambiato se stesso e in fretta. Il tecnico toscano aveva costruito per anni la difesa sulla zona integrale, loccupazione militare dellarea quando, nella prima parte della sua carriera, aveva incassato solo 8 gol in 347 partite tra angoli e punizioni indirette. Nella tesi per il Master di Coverciano il tecnico aveva analizzato la difesa a zona dellOlanda del 74, quella «mista» dellArgentina 86 e della Francia mondiale.(...)
LEVOLUZIONE - Andreazzoli ha accantonato la sua idea sui calcio dangolo, ed è passato alla difesa a uomo, lasciando la zona, o una zona mista, solo sulle punizioni laterali. Risultato: zero gol incassati su palle inattive in cinque partite. Solo Paletta, domenica, ha fatto tremare la porta, colpendo la traversa. Le amnesie difensive dellera Zeman sembrano lontane mentre loccupazione «a zone» è stata rilanciata in fase offensiva. Andreazzoli ha riproposto i concetti di spazio attivo nella metà campo avversaria, con lequilibrio in fase di non possesso, la divisione del campo in fasce di rischio, e linvasione dellarea avversaria.(...)
Lequilibrio difensivo nella fase tattica di non possesso
Principi della tattica di non possesso
1) - mantenimento dellequilibrio difensivo
2) - scaglionamento
Occorre avere una copertura reciproca con lintento di restringere gli spazi attraverso i quali e dentro i quali i giocatori avversari possono muoversi con sicurezza. I difendenti non solo devono marcare il proprio avversario ma devono coprire anche gli spazi dei quali è responsabile lintera difesa.
3) - concentrazione Si intende una chiusura ad «imbuto», man mano che ci si avvicina alla porta la squadra si chiude restringendo gli spazi davanti a questa per coprire la zona centrale che è sempre quella più pericolosa».
Luomo sul primo palo è più sotto pressione Servono doti danticipo
«La zona A (quella accanto al primo palo nelle azioni di calcio dangolo, ndr) è una porzione di campo estremamente delicata perché è ormai consuetudine per quasi tutte le squadre calciare traiettorie veloci sul primo palo. La zona viene sfruttata da parte di chi attacca per chiudere lazione in anticipo, eludendo così lintervento del portiere. Il giocatore numero 4 (quello piazzato sul primo palo, ndr) non deve far «entrare» la palla veloce e deve essere sempre in anticipo sulleventuale «spizzicatore». La zona C (quella sul primo palo ma appena fuori dallarea di porta, ndr) è raro che venga cercata con calcio diretto e il motivo è che andrebbe perseguita con traiettorie morbide che in genere favoriscono i difensori e particolarmente i portieri. Spesso però la palla vi giunge perché sporcata da deviazioni e in questo caso diventa micidiale per le difese. Occorre quindi presidiarla con la massima attenzione e il giocatore responsabile è lunico che deve agire a 360° e con particolare equilibrio sulle scelte da attuare» (...)
Tutti gli 11 in area: dal tattico alla torre ecco come disporli
«Le posizioni che devono assumere i giocatori non sono mai casuali. Dovranno corrispondere a caratteristiche morfologiche, di vivacità mentale, di acrobazia, di lateralità.
Posizioni 4-7 (schema in alto in pagina)
Occorre che siano molto bravi nellanticipo sia di testa che di piede (buono linterno piede). Non necessita alta statura.
Posizioni 3-2
Devono essere acrobatici ed avere buoni riflessi in particolare quando la palla cade a terra dentro larea di rigore.
Posizioni 5-6-8-9
Se nelle altre posizioni non è necessario il coraggio, in queste ultime risulta invece fondamentale. Chi non possiede doti caratteriali non è fatto per questi posti dove veramente la «temperatura» e la responsabilità si alzano ad ogni battuta. Ai posti 5 e 8 faccio agire chi è migliore in anticipo, al posto 9 chi eccelle in salto da fermo e a quello 6 la torre.
Posizione 10
E luomo tattico sia perché ha compiti nelluscita della squadra dopo la respinta sia perché è lunico che deve agire a 360°, cercando la palla anche allindietro e curando la copertura della zona oltre il secondo palo sui rimbalzi o sui tiri suscettibili a deviazioni.
Posizione 11
Le doti più importanti sono: equilibrio, rapidità, aggressività»